Cieli di Gaza
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Sibili
trafiggono la mentetracciano il cielo
orientale
cadono atterrendo
in verticale
degl'occhi lo sguardo
infante
prima dell'impatto
disfattivo
di vita ancora
...infantile.
degl'occhi lo sguardo
infante
prima dell'impatto
disfattivo
di vita ancora
...infantile.
Sibili
devastanti
distruttivi
di materia
e umani
da sempre
di pace privi.
di pace privi.
Immagine da: Google - Missili
Novembre 2012
Pino Palumbo
Ben tornato,interessante e significativa la tua poesia Ciao
RispondiEliminaChe orrore, e tristezza questi sibili portatori di morte...
RispondiEliminaBravo Pino, sono felice di rileggerti.
Ti auguro un fine settimana sereno insieme ai tuoi cari.
Pino bentornato...e sei tornato alla grande.
RispondiEliminaPoesia immediata e colma di triste realtà. ciaooo
Una bella poesia caro Pino leggendola possiamo immaginare quel popolo martoriato dalle bombe,
RispondiEliminagià da troppo tempo. Buon fine settimana.
Tomaso
Sono contenta che tu sia tornato Pino, e con una poesia molto contemporanea e di attualita'...io avrei aggiunto qualche verso finale in segno di speranza, perche' solo quando muore quella ci si è arresi definitivamente.
RispondiEliminaBuon weekend.
la poesia è senza parole ....atroci parole dove ti si legge tutto te dietro .....e appena ho visto il nome del tuo blog ho tirato un bel urlo ....poi assopito dal titolo del post ...ma sono contenta che sei tornato ...davvero felice .....buon w.e. pino e un abbraccio ....
RispondiEliminaPino.. che parole intense. Specchio di una realtà molto triste e dolorosa. Quello che dirò non può certo essere paragonata al dolore di quel popolo.. ma mi consenti, con licenza poetica.. di dire che dentro di me, in questi giorni, grida un cielo di Gaza? Sei bravissimo. Un bacio.
RispondiEliminaUn componimento di taglio decisamente moderno, non tanto per l'attualità dell'argomento, quanto per la forma e lo stile.
RispondiEliminaLa poesia infatti può definirsi di tipo minimalista; essa compendia in poche parole una pleiade di concetti sull'atrocità della guerra, testimoniando così la sensibilità e l'impegno civile dell'autore.
Bentornato Pino!
Ciao Pino allora non ci ai abbandonato?
RispondiEliminaProfonda questa poesia su questa ignobile guerra senza fine
ciao buon fine settimana
Tiziano.
Attuale, purtroppo, tristemente attuale. Hai dato sfogo alla tua ispirazione ...un abbraccio
RispondiEliminaBentornato!
RispondiEliminaCiao Pino, che felicità, sei tornato! Mi dispiaceva tanto non incontrarti più in questo piccolo , grande mondo dei blog.
RispondiEliminaDa brividi la poesia, quei sibili entrano nel sangue e nella mente.
Un abbraccio, buon fine settimana.
Antonella
Parole struggenti che rendono appieno l'orrore della guerra.
RispondiEliminaBentornato!
a presto
Mi fa piacere rileggerti Pino, con questi tuoi nuovi versi molto attuali e sentiti.
RispondiEliminaSpero che questo significhi che ci hai ripensato...
Buona domenica.
Bentornato, Pino!
RispondiEliminaI tuoi versi rendono pienamente l'idea della bruttura della guerra.
Li pubblicherò sul mio blog.
Ne sono felice Gianna...spero che rendendo più visibili "scritti" su questo argomento...ci renda più sensibili alle atrocità che si subiscono...soprattutto i bambini!
EliminaGrazie per il bentornato...ci riprovo, ma credo perà che non riuscirò ad essere presente come in passato...
Buona serata.
L'importante è che tu ci sia, anche solo col pensiero.
EliminaCiao, sono felice che non te ne vai del tutto. ^_^
RispondiEliminaMa perchè è così difficile la pace..non lo capirò mai..
Grazie per la tua sensibilità. Un abbraccio :)