Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

03/12/19

NULLA




Nulla

Lascia che come goccia
mi diluisca nelle acque d’oceano,
o danzare tra le mille della pioggia.

Lascia che come profumo
mi confonda tra i campi fioriti
o mi si confonda con quello acre di fumo.

Lascia che come bolla di sapone
danzi nell’aria umida sopra la schiuma
nella dolcezza di una vecchia canzone.

Lascia che scompaia
come goccia nell’oceano
o profumo tra i fiori di un campo;
senza lasciar nemmeno ricordo
o vera esistenza, forse un’illusione.

Lascia che come nuvola
sparisca in un temporale
o come raggio di sole di un’alba
tra l’argento di un mare d’agosto,
senza lasciare luce, forse un riverbero.

Lascia che di me resti un sussurro,
un battito, una delicata emozione;
un lieve sospiro...
o... nulla.


Pino Palumbo
31 ottobre 2019





06/10/19

NOSTALGIA DEL BLOG

A CHI OGNI TANTO RIPASSA DA QUI CHIEDO: "VI FAREBBE PIACERE RIPRENDESSI A PUBBLICARE CON PIU' FREQUENZA"? 

Questa era l'immagine del primo header del mio blog "Vita e Poesia".
Era il Febbraio 2012 ....credo...

E questo invece era l'header "regalato" a voi, ai miei lettori più assidui e presenti (non ricordo però in quale determinato periodo).


Tutto questo era solo un promemoria per rammentare un pò, a chi di questo elenco stellato è ancora presente nella blogsfera, il mio blog "Vita e Poesia".
Il blog in questi ultimi anni è stato molto poco attivo per priorità lavorative e "di vita" in genere.
Spesso però, penso di ricominciare a scriverci e rivitalizzarlo. Voi cosa ne pensate?

A CHI OGNI TANTO RIPASSA DA QUI CHIEDO:
"VI FAREBBE PIACERE RIPRENDESSI A PUBBLICARE CON PIU' FREQUENZA"?

Se ne avete voglia pubblicate una risposta con un commento (ovviamente anche se la risposta dovesse essere negativa-magari motivandola!)
Grazie a tutti.
Pino 

Vi faccio rileggere la prima poesia pubblicata su "Vita e Poesia"... sempre a promemoria...


Intimità
Immagine da: Google - Intimità
Rumori attutiti
da un silenzio irreale
come surreale
è il grigiore di questo
giorno d’autunno.
Uomini assorti
nel loro silenzio intimo
camminano ognuno
per le strade di questa
grigia città.
Il rombo delle auto
è come un grido che
disumano lacera
la quiete della mia mente
apatica, disattivata.
Ora, improvvisa
abbagliante e celestiale
è la luce
dolcemente attivata
dal Tuo viso e dal Suo
che nella mia intimità
improvvisamente affiora




Ante 2000
Pino Palumbo
                                                                                  
A mia moglie
Ai miei figli
                                                                               

10/07/18

LASCIATEMI SOGNARE

foto e parole di Pino©

Lasciatemi sognare

E se sprofondo,
Nel profondo del buio dell’anima;
Nero come l’abisso più fondo
Del più alto oceano.
E se m’innalzo,
Nel silenzio di un pensiero;
Sommesso come un cielo tetro e nero
Infranto dal temporale fragoroso
Del cielo più tempestoso...

Lasciatemi sognare ancora
Strappatemi la cruda realtà dalle mie carni
E lasciatemi le mie paure, tentazioni, illusioni
I miei sentimenti, gioie, emozioni.
Lasciatemi sognare ancora
Per non sprofondare
Nel buio della mia anima;
Lasciatemi sognare...
Per non inabissarmi
Nel “nulla” dell’umanità.

Pino Palumbo
19 giugno 2018

14/11/17

LASCIAMI GUARDARE




Lasciami guarare

Stai ferma così...
Non aprire gli occhi
E lasciami immaginare
I tuoi pensieri, 
I tuoi sogni.
Stai ferma così...
Col viso chinato
A mostrare di tre quarti
Il tuo dolce profilo,
Le tue labbra socchiuse.
Stai ferma così...
Socchiudi appena gli occhi
E lasciami intravederne 
Il verde smeraldo
E il loro dolce sorriso.
Stai ferma così...
Con il loro sguardo sul mio
E lascia che della loro dolcezza
Mi invadino
E della loro sensualità
M’inebrino.
Stai ferma così...
Chiudi ancora gli occhi
E lasciami sfogliare
Tutti i tuoi pensieri, 
Tutti i tuoi sogni,
...I tuoi desideri...

Pino Palumbo 
7 novembre 2017

27/08/17

LA SEDIA VUOTA

A mio padre. Buon compleanno. Oggi avrebbe compiuto 84 anni. 


La sedia vuota

È tristezza, solitudine
e malinconia.
È il ricordo di un'assenza,
il desiderio di una presenza.
È bisogno di compagnia.
È favola per un dolce sonno,
O veglia accanto ad una malattia. 
È ciò che resta
di chi è andato via:
l'angolo di saggezza
di un nonno,
la dolcezza d'una nonna
che sferruzza,
la tenerezza della mamma,
che al seno all'atta
e il riposo d'un padre
che ci accomoda,
la sua stanchezza. 
È luogo d'incontro,
di dialogo; di confessioni
tra "antiche" amiche
che rendono a volte,
la vita tedia;
ed è finanche attesa
...la sedia. 

Pino Palumbo 
26 agosto 2017
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