Che spegne ancor di più
Di un'eclissi di sole
O di un cielo tetro
che oscura con le sue nuvole
Un mezzogiorno d'estate
Che rabbuia ancor di più
Il cielo sopra il mondo
Spegnendone le stelle
D'una sera di primavera.
È una solitudine nuova
Quella che m'assale,
Mi oscura,
Mi spegne...
Nonostante sia con te.
Pino Palumbo
4 novembre 2015
Caro Pino, la bella poesia ci lascia un po tristi, ma sappiamo che anche questo fa parte della vita. Ciao e buona domenica con un abbraccio e un sorriso:)
RispondiEliminaTomaso
ciao Pino...ti riaffacci con questa triste lode?
RispondiEliminaTutti siamo soli, anche in mezzo alla folla, specialmente quando chi vorremmo veramente con noi non c'è.
RispondiEliminaLa "solitudine nuova", cui accenna il brano, è proprio quella di chi prende coscienza per la prima volta di questa piccola o grande verità.
Complimenti sinceri, Pino, per questi versi sentiti e originali.
Un abbraccio.
Ciao Pino, con i miei sbalzi d'umore mi sento spesso così! La solitudine è dentro di me, e fa parte delle mie giornate.
RispondiEliminaUn grandissimo abbraccio.