16 novembre 2015 - Raffiche di Follia

E' un ennesimo atroce e folle tentativo di "pulizia dell'umanità" quello a cui stiamo assistendo. Qualcuno aveva pensato e cercato di "ripulirla" dagli ebrei, dai neri, dagli omosessuali -in nome di chi?- E poi ancora i Cristiani, Vietnam, Siria, Iran e Iraq, Sarajevo e le guerre dell'est... Le persecuzioni sono così tante che si potrebbe fare un elenco di molte pagine e sempre in nome di questo o l'altro Dio.
Qualcun'altro l'11 settembre voleva "ripulire l'umanità" da un potere politico, militare, economico -in nome di chi?- Quello stesso potere poi, che probabilmente rifornisce quel qualcuno di armi. E poi Spagna, Francia e... ora ancora Francia... e poi... domani? Queste persecuzioni o meglio ripercussioni sono ora dirette a "chiunque"! Non solo a chi fa parte di questa o quella religione o a chi ha un colore diverso della pelle. Colpisce o può colpire chiunque e questo è l'aspetto spaventoso.
Per molti Dio non c'entra! Va bene rispondo io, ma di fronte a queste cose io vacillo e mi chiedo perché resta indifferente! ...E non vorrei sentirmi rispondere la solita motivazione del ..."libero arbitrio"... Troppo comodo!
Questi sono i "nuovi olocausto" che stiamo subendo. Atroci folli. Già, perché non è in nome di alcun progresso, potere e tantomeno in nome di nessun Dio, ma l'unico denominatore comune degli "olocausto" è LA FOLLIA.
Raffiche di follia
Ancora raffiche di vento
A frullare fronde d'alberi
E popoli e genti innocenti
E le foglie scosse cadono
A ricoprire terra e sangue.
Ancora raffiche di vento
A devastare uomini, donne
E corpi e anime innocenti
E i cuori scossi devastati
A riempir gli occhi di lacrime.
Ancora raffiche di vento,
Violenza, orrore, tristezza,
Paura, sdegno e sgomento
A spazzar via umanità...
A spargere ancora follia!
Pino.
GianPiera Sironi, un'amica lettrice del mio blog, ha condiviso con me questa poesia. Mi è piaciuta molto e le ho chiesto di poterla inserire nel post. Grazie per avermi autorizzato. E' molto bella.
Appesa…
Con la vita nelle braccia
E la morte nel cuore,
Non cadere
Non puoi lasciarti andare.
Sospesa…
Sotto hai strade vermiglie
Di sangue innocente
E tutto attorno il dolore.
In attesa…
Interminabili minuti
Ti separano dalla fine
Di un incubo
E da un nuovo inizio.
GianPiera Sironi ....poesia scritta guardando una donna appesa al balcone durante l'attentato.
14 novembre 2015 ©Pino Palumbo Immagine da: Google*
- Elaborazione: ©Pino Palumbo
*Chi ritenga di possederne i diritti e non volesse concederne la divulgazione, è gradita comunicazione.
Se invece acconsente alla pubblicazione su Vita e Poesia, sarei lieto di ricevere i relativi link di riferimento.
Eventi dolorosissimi che, oltre allo sgomento, ci fanno porre delle domande a cui non si sa come rispondere per l'illogica cruenta degli eventi
RispondiEliminaMolto belli i tuoi versi e le considerazioni
Un saluto,silvia
Grazie per il tuo gradimento ai versi Silvia... per il resto credo sia inutile ulteriore risposta.
EliminaCiao
molto intensi i tuoi versi.
RispondiEliminanon oso risponderti, essendo atea.
Grazie per il gradimento ai versi... avresti potuto (dovuto) invece... credo che il senso del post non precluda alcuna risposta, anzi lascia aperta la possibilità proprio a chi non crede.
EliminaFelice di leggerti anche qui da me S.
Un caro saluto.
Non ci sono armi per combattere la follia. Questo è il dramma.
RispondiEliminaHai ragione Ambra e a voler essere più precisi, direi che probabilmente non la si dovrebbe combattere con le armi, la follia.
EliminaGrazie .
Cerco di non dare spazio alla folllia. E non so rispondere alla tua domanda, poiché lo stesso dubbio mi attanaglia.
RispondiEliminaCredo che sia un interrogativo che solo la fede profonda può dare risposta ma io, come già detto, vacillo.
EliminaCiao Mariella e grazie.
Pino hai descritto molto bene la follia così devastante da togliere la vita e portare distruzione in un orrore senza senso.
RispondiEliminaComplimenti
Eh sì Cetty...quanto preferisco scrivere di nostalgia, malinconia, sogni e amore!
EliminaChe non di questi argomenti.
Ciao.
Grazie.
Pino non ci sono parole.... solo un pensiero per quelle povere vittime innocenti e le loro famiglie. Potevano essere i nostri figli. Amici di mio figlio hanno trovato lavoro proprio a Parigi. Un abbraccio e grazie per le tue parole.
RispondiEliminaAle
Grazie a te per essere passata Ale.
EliminaUn abbraccio
Ciao Pino. Secondo me Dio che è uno solo, anche se lo si chiama con un'altro nome, non può essere "complice" di questi comportamenti così orrendi. Arriverà il giudizio finale e mi piace pensare che il Giudice non darà l'attenuante dell'infermità mentale per presunta follia. Bella la tua poesia, io ne ho scritta una dedicata alla ragazza appesa ad un davanzale del Bataclan. Un abbraccio
RispondiEliminaAnch'io credo che LA FOLLIA non debba essere un'attenuante. Anzi credo che sia una colpa ...in questi casi.
EliminaCiao Piera.
Grazie per il tuo interesse.
p.s. mi piacerebbe leggerla la tua poesia.
@Gianpiera Sironi. Bella, istintiva, visiva, emozionante sta poesia tua.
EliminaSi sente che sei stata lì col fiato sospeso a sorreggerla col tuo cuore.
Sì Vincenzo l'immagine di questa donna in bilico tra la vita e la morte mi ha colpita moltissimo e penso sia rimasta il simbolo della strage di Parigi. Non potendo fare niente di persona ho fatto quello che mi ha dettato il cuore ed ho scritto questa poesia. Grazie a te e Grazie a Pino che mi ha dato l'opportunità di inserirla nel suo post.
EliminaE' stato un piacere per me. Anzi quando ti va di mettere in evidenza altre belle poesie come questa, contattami pure.
EliminaUn abbraccio ad entrambi.
Buona domenica.
Grazie Pino della tua ospitalità! Un abbraccio.
EliminaBella la tua poesia (scopro l'acqua calda perché sono tutte belle), intrisa di rabbia e di sgomento.
RispondiEliminaTi chiedi perché Dio non intervenga e riesumi la favola del libero arbitrio. Io penso che ci sia purtroppo una risposta più gelida e drastica: perché Dio non esiste.
Vorrei tanto sbagliare, ma temo di averla azzeccata.
Sono contento che ti piacciano le mie poesie (proprio tutte?!)...
EliminaÈ inquietante la tua risposta! Io "vacillo" ...vero, ma non mi sento di essere così categorico e assolutista.
Ciao Vincenzo. Grazie
Tutte quelle che ho letto. Vedi, io non leggo le poesie degli altri poeti col bilancino del farmacista cercando dissonanze o quel che diavolo siano; mi interessa l'impatto che fanno sulla mia sensibilità e se promuovono emozioni dentro di me. Le tue (quelle che ho letto) lo fanno, per cui mi piacciono. E poi sei molto parco di parole, che non guasta tra tanti chiacchieroni stampati o meno.
EliminaCerchiamo allora lo stesso obiettivo quando leggiamo poesia: l'impatto emotivo.
EliminaA volte non c'è bisogno di molte parole Vincenzo, anzi quando si scrive in poesia, meglio che siano poche e ...d'impatto appunto.
Grazie ancora. Buona domenica.
p.s. ho letto su qualche tuo commento che hai pubblicato dei libri...di che genere? se non vuoi rispondere pubblicamente fallo pure tramite mail.
Ciao
Su "l'angolo del sorriso" dove io e te ci siamo incontrati ho già dato la risposta al post di Gabrielle, che mi ha posto la tua stessa domanda con un po' di anticipo.
EliminaNon ho segreti e non mi piace fare il misterioso. Trovi titoli e quel che occorre.
La poesia deve suscitare emozioni, come la pittura. Siamo d'accordo mi pare.
Poche parole sempre meglio di troppe. A volte ci si ripete senza rendersene conto e, quel che è peggio, ci si contraddice.
Ma questo non può avvenire a chi è sincero, come me e come sento che sei tu.
Ciao
Grazie Valeria...
RispondiEliminaPurtroppo la follia dilaga e si ferma solo se lo vuole chi la genera!
Ciao. A presto.
Fanatismo, follia, crudeltà, cmq la si voglia chiamare è solo ed unicamente "OMICIDIO" e come tale va perseguito fino alla fine, in modo che gli assassini non possano più colpire. Come? Credo che sia molto tardi, (ma non abbastanza) la metastasi ha colpito tanti ma si troverà la chiave giusta per debellarla. Ciap Pino..la poesia è come piace a me...breve ed intesa.
RispondiEliminaNon entro più nel merito "dei fatti" ...per la poesia, credo che ormai con te l'intesa è radicata.
EliminaGrazie per il gradimento quindi.
Un abbraccio.
Ciao
È molto bello saper descrivere anche con le parole sentimenti che tutte le persone di buona volontà provano in questi momenti.
RispondiEliminabuon fine settimana
enrico
...e credo che non si riesce mai abbastanza a descrivere questi generi di sentimenti così forti e riprovevoli!
EliminaGrazie Enrico.
Buona domenica anche a te.
Tenerissima questa poesia di Giampiera. Semplice, ma carica di profonde emozioni.
RispondiEliminaLe poesie che scrivo sono in genere semplici, non sono cariche di orpelli. Forse rispecchiano il mio modo di essere. Suscitare emozioni penso sia lo scopo di ogni espressione artistica, sono felice di esserci riuscita.Grazie Ambra per il commento molto gradito!
RispondiEliminaScopro qui una sua sensibilita' artistica per me nuova e le esprimo i miei complimenti per la sua scrittura piena di sentimento.La ringrazio ancora e le faccio i miei piu' sinceri auguri.
EliminaCome gia' avevo espresso sul blog lavostraarte in occasione della mia vetrina di poesie,le confermo la sensibilita' che ha manifestato.Ho potuto dare anche se supreficialmente uno sguardo al suo blog e rinnovo l'apprezzamento per le sue composizioni che denotano una attenzione al sociale che nella poesia e' dote particolare.Complimenti anche alla Sironi per la sua poesia.MI riprometto di fare una rilettura piu' approfondita e le lascio i miei saluti.
RispondiEliminaGrazie mille Romeo per il passaggio e mi fa piacere leggere il suo gradimento.
EliminaSarà ancor più un piacere rileggere altre considerazioni.
Saluti.
Grazie a chi ha voluto lasciare un proprio pensiero per la poesia di Piera. Ho lasciato a lei lo spazio alle risposte dirette, come mi sembrava giusto.
RispondiEliminaSarò felice di poter ospitare altre tue belle poesie Piera.
Ciao.
Mi fa piacere ricevere i complimenti da parte di Romeo che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare grazie all'amica Carla Colombo.
EliminaA te Pino prometto che regalerò altre mie poesie.
Ciao