Le mie riflessioni:
Spesso ci si colloca in un frammento di tempo che sembra non appartenerti. Che sembra "non essere il tuo tempo" e non riesci a giustificare come ci sei arrivato. Srotoli la vita come in un rewind e ti ritrovi a ripercorrere l'esistenza, varcando con l'immaginazione quelle soglie del reale, per finire in un limbo quasi illusorio, inverosimile e che quindi, per certi versi, diventa quasi chimerico...fantastico. E vagando in quel "parallelo" suggestivo, ma inverosimile e quindi...inesistente, ti sembra di esserti perduto e ti ritrovi solo con te stesso.
Il tempo scorre e si rinnova continuamente, come l'acqua di un torrente che dalla sorgente va verso valle; non è mai la stessa e se risali la montagna, quella appena defluita, non la ritroverai più. Se però ti ha entusiasmato ed emozionato, la rivivrai in un pensiero...oltrepassando il tempo.
La mia poesia:

Solo,
su un soffio di vento
a solcare
in silenzio il tempo.
Solo,
su un fascio di luce
a fendere
vibrante il buio.
Solo,
su un dolce pensiero
a rivivere
... a riviverti,
valicando
il silenzio del tempo.
Pino.
13 luglio 2015 ©Pino Palumbo Immagini d: ©Pino
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E' una solitudine dolce, quella della tua poesia, non sofferta. E ha in sé la ricchezza della solitudine.
RispondiEliminaCome al solito Ambra tu riesci sempre a leggere oltre le parole e arrivi al senso vero delle mie strofe.
EliminaGrazie.
Un abbraccio
Soli si nasce, soli si muore, soli ci si può sentire anche in mezzo a migliaia di persone.
RispondiEliminaDi sicuro la tua poesia non sarà mai sola perchè tante persone sono con lei.
E' vero...ci si può sentire soli anche tra migliaia di persone... quando la solitudine è in te.
EliminaGrazie del tuo pensiero Piera.
Ciao
eccoti qui Gianpiera..bravaaa ciaoo
EliminaCredo sia abbastanza diffuso descrivere la solitudine come mancanza di voci, ovvero silenzio, ma qui l'operazione sembra particolarmente riuscita, grazie alla schiettezza e all'originalità dei concetti espressi.
RispondiEliminaIl brano è un crescendo, nei primi versi - diciamo pure così - prende la "rincorsa" e poi nel finale decolla: "Solo / su un dolce pensiero / a rivivere.../ a riviverti / valicando / il silenzio del tempo" e sfiora il lirismo più puro.
Credo di ripetermi ogni volta che rispondo ad un tuo commento Antonio, ma ancora una volta (come ho scritto anche per Ambra) tu riesci ad andare oltre il superficiale significato di ciascuna parola e ne cogli "l'insieme".
EliminaGrazie.
p.s. quando ci si ritrova su "l'angolo del sorriso"?
La crescita del ritmo rende interessante questa poesia e per la chiusa si aggiunge una chicca in più. Mi piace PIno
RispondiEliminaCiao Pino, non credere che io ti abbia dimenticato ma è solo che in questo periodo devo ricentrarmi. Pensavo che l'operazione al cuore in endoscopia fosse semplice ed in realtà ho dovuto ridurre la mia attività sportiva con conseguente aumento di peso. Comprendo che ci siano problemi più gravi, ma la cosa mi mette in crisi, malgrado, in realtà, non sia così grave. Io, però, sono fatto così : se non posso fare sport il cervello va in tilt. Un amichevole abbraccio e complimenti per la tua attività poetica.
RispondiEliminaNon mi avevi parlato dell'intervento Elio, o sono io che non lo ricordo dato ciò che mi è successo negli ultimi mesi? Comunque sia mi spiace e ti faccio i miei sinceri auguri. Grazie per la tua visita.
EliminaUn cordiale saluto.
Qualche volta può essere piacevole restare solo coi propri pensieri, però non si può vivere soli, gli eremiti ci riescono ma l’essere umano ha bisogno di dialogare. Buon fine settimana
RispondiEliminaenrico
Sono d'accordo con te Enrico. Qui racconto un attimo in cui "solo" assaporo un ricordo e ...rivivo.
EliminaGrazie della visita.