“Sento ancora la Tua voce”
Sento ancora la Tua voce raccontare
con l’impostazione dal tono fiero e consapevole
della Tua Vita sui campi
con terre , trattori, uomini compagni,
grano, frumento e cavalli da governare;
con amorevole orgoglio rievocare
di notti di tempeste di neve da attraversare
affinché a piedi Tu potessi arrivare alle stalle
finanche per la bimba il fresco bianco latte
della mucca appena munto prelevare.
Sento ancora la Tua voce raccontare
delle serate a tavola fra allegria e risate,
vino e altre bevande su di essa versate
dalla sbadataggine di chi maldestra lo è ancora.
Sento ancora la Tua voce raccontare
e vedo ancora la Tua espressione inorgoglirsi
di quando in giovinezza per le armi dovesti andare
…giorni che vivesti con gioventù “ribellante”;
con quel Tuo fare esuberante cercasti per Te e i Tuoi compagni
di vivere giorni dignitosi contrapponendoti persino
a capitani e comandanti.
Sento ancora la Tua voce raccontare
allegramente di burle a maestre tra i banchi di scuola
con lucertole ed inchiostri di calamai.
Sento ancora la Tua voce
che mai ha urlato che ha sempre avuto un tono allegro, pacato
…quasi mai adirato o turbato …
Al massimo del Tuo risentimento semmai solamente un po’ distaccato.
con l’impostazione dal tono fiero e consapevole
della Tua Vita sui campi
con terre , trattori, uomini compagni,
grano, frumento e cavalli da governare;
con amorevole orgoglio rievocare
di notti di tempeste di neve da attraversare
affinché a piedi Tu potessi arrivare alle stalle
finanche per la bimba il fresco bianco latte
della mucca appena munto prelevare.
Sento ancora la Tua voce raccontare
delle serate a tavola fra allegria e risate,
vino e altre bevande su di essa versate
dalla sbadataggine di chi maldestra lo è ancora.
Sento ancora la Tua voce raccontare
e vedo ancora la Tua espressione inorgoglirsi
di quando in giovinezza per le armi dovesti andare
…giorni che vivesti con gioventù “ribellante”;
con quel Tuo fare esuberante cercasti per Te e i Tuoi compagni
di vivere giorni dignitosi contrapponendoti persino
a capitani e comandanti.
Sento ancora la Tua voce raccontare
allegramente di burle a maestre tra i banchi di scuola
con lucertole ed inchiostri di calamai.
Sento ancora la Tua voce
che mai ha urlato che ha sempre avuto un tono allegro, pacato
…quasi mai adirato o turbato …
Al massimo del Tuo risentimento semmai solamente un po’ distaccato.
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Foto da: Google - ...Infine si abbandanova |
oramai un po’ fievole, roca, quasi afona
ma ancor di più sentivo il Tuo sguardo
attraverso la mia mente arrivarmi fino al cuore
…urlando come mai aveva fatto la Tua voce,
sorvolare sui nostri volti, accarezzare i nostri occhi
di tutti noi che ad uno ad uno come a cerchio
intorno al fuoco ci avvicinammo impotenti, vani e inefficaci.
Sento ancora la Tua voce
oramai del tutto impercettibile e fioca
e la disperazione mi assale al sol pensare
di quando adagiato tra le carezze e gli sguardi
di chi ti amava e ancor ti ama, non ho potuto sentire
il Tuo sguardo finalmente docile che lentamente…dolcemente
… … … infine si abbandonava.
Pino Palumbo
A mio suocero Andrea
A mio suocero Andrea
di certe persone, determinati particolari, non si dimenticano mai...
RispondiEliminaE' il ricordo di mio suocero Andrea...fino all'ultimo respiro. Mai sarà dimenticato. Ciao.
EliminaE'la voce di tanti che si fonde in ognuno di loro. E'anche un silenzio corale.
RispondiElimina