Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

27/08/17

LA SEDIA VUOTA

A mio padre. Buon compleanno. Oggi avrebbe compiuto 84 anni. 


La sedia vuota

È tristezza, solitudine
e malinconia.
È il ricordo di un'assenza,
il desiderio di una presenza.
È bisogno di compagnia.
È favola per un dolce sonno,
O veglia accanto ad una malattia. 
È ciò che resta
di chi è andato via:
l'angolo di saggezza
di un nonno,
la dolcezza d'una nonna
che sferruzza,
la tenerezza della mamma,
che al seno all'atta
e il riposo d'un padre
che ci accomoda,
la sua stanchezza. 
È luogo d'incontro,
di dialogo; di confessioni
tra "antiche" amiche
che rendono a volte,
la vita tedia;
ed è finanche attesa
...la sedia. 

Pino Palumbo 
26 agosto 2017

10 commenti:

  1. Commovente e risveglia in ciascuno di noi il desiderio di rivedere coloro che non ci sono più. Buona domenica.
    sinforosa

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    1. Grazie per la tua considerazione.
      A presto

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  2. Una sedia vuota dove siamo (o peggio, eravamo) abituati a scorgere persone amate, risveglia sentimenti e ricordi che scuotono. Così come ogni traccia di un passato che abbiamo amato. Per questo dico sempre che i luoghi e gli oggetti di memorie ancora vive, preferirò non vederli più.. ma chissà.. sarà poi il tempo a decidere davvero.. e non le nostre intenzioni di oggi..

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    1. Ciao Franco, è un piacere come sempre leggere i tuoi pensieri molto vicini ai miei e quindi sempre molto pertinenti con ciò che scrivo!
      Un abbraccio.

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  3. Io per anni a tavola non ho occupato il posto di chi ora non c'è più.
    Buona giornata .
    enrico

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    1. Pensavo potessero essere considerati banali questi miei versi, invece i vostri commenti mi fanno notare che non lo sono.
      Grazie Enrico.

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  4. La sedia è il filo conduttore di più e più vite che si sono incrociate, perse, ritrovate e ancora perse, è il vuoto lasciato dalle persone amate. La sedia rappresenta l'attesa, l'intensità di un momento, il ritrovarsi l'uno accanto all'altro per riprendere un discorso mai interrotto. La sedia vuota sta li per non farci dimenticare chi non c'è più.
    Un abbraccio

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    1. Ciao Xavier! Sai quanto piacere ho a leggere questo tuo intervento! E quanto ne sono felice!
      Grazie Xavier. Un abbraccio.

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  5. Ciao Pino, ancora un bel testo che ci riporta indietro negli anni. Le sedie vuote lasciate da mio padre e mia madre non esistono più da tempo ma le rivedo con il pensiero. Grazie per queste belle parole e buon proseguimento di settimana.

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    1. Grazie a te per essere venuto a leggerle caro Elio.
      A presto.

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.