Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

18/11/14

ALZHEIMER




*

Alzheimer

È autunno e gli alberi
Come su tavolozze
Mischiano caldi colori;
In quiete sono i viali
Di parchi e strade di città
E di umido e nebbia gli odori.

Passeggio sotto le fronde
Ascoltando il calpestio delle foglie
E il loro rumore copre appena
Quello dei miei pensieri.

Appannati un poco
I malinconici ricordi
Di ieri, quasi inesistenti;
Vivi e intensi invece
E verosimilmente presenti,
Quelli di antiche primavere.

Fervido è il loro antico ricordo,
Offuscato questo mio autunno
E percepisco a stento
L'attimo appena vissuto.


Pino Palumbo
18 novembre 2014

*Foto: Autunno-Parco Pellerina (Torino) - Scatto ed elaborazione ©Pino Palumbo 

.

38 commenti:

  1. Foto e versi, cara Pino molto belli che racchiudono una bella poesia.
    Tomaso

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    1. Grazie Tom.
      Buon fine settimana

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  2. In questi versi l'autunno mi piace anche di più.

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    1. Felice che ti siano piaciuti.
      Grazie.
      Ciao

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  3. Ignoro a chi ti riferisca, ma è proprio così, il passato, almeno quello, è a volte ancora vivo.
    Poi tutto, a poco a poco si oscura come la luce d'inverno.
    Mi sono commossa.
    Cristiana

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    1. La commozione è qui sinonimo di gradimento.
      Grazie Cristiana

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  4. Anche se un po malinciìonici sono bellissimi questi versi,
    ciao caro amico
    buona seratat

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    1. Quando scrivo la malinconia è per me una massiccia componente.
      A presto Tiziano.

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  5. Patologia maledetta che confonde "antiche primavere" con "l'attimo appena vissuto". Ne scrivi con grazia e sentimento, come di chi ne vive gli istanti bui proteggendo le schiarite. Bellissima.

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    1. Belle le tue parole di apprezzamento.
      Grazie Franco.
      Buon fine settimana

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  6. Dolce e...inquietante.
    Bella, così "vera" che pare (o forse è) la testimonianza di una realtà molto prossima.
    Ciao
    Vittorino

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  7. Molto molto bella, Pino! Un dolce e malinconico modo per descrivere una malattia sempre più frequente, purtroppo.

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    1. Apprezzo che ti sia piaciuta.
      Grazie Lella.
      Buon we

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  8. Una delicata metafora poetica, per addentrarsi in un tunnel mentale che lascia, putroppo, poche alternative alla lucidità.
    Sempre bello leggerti, Pino, buona giornata, silvia

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    1. Amo le metafore. Puoi dire molto... svelando poco.
      È un piacere per me leggere sempre i tuoi pensieri.
      Grazie.
      Ciao

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  9. Brano che si dipana come un riflusso di coscienza, ma che - a mio modesto avviso -non tratta dell'alzheimer vero e proprio, ma di una condizione dell'animo che gli rassomiglia, alterando i ricordi e confondendo le sensazioni belle con l'amarezza del presente.
    Versi ispirati, sentiti, per cui ti faccio i miei sinceri complimenti.

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    1. È sempre difficile aggiungere altro alle tue considerazioni Antonio. Poco però conta se tratto di vero Alzheimer o solo di una condizione dell'animo; vero è che il disagio della confusione che a volte ci crea l'amarezza offuscando le belle sensazioni è la stessa.

      Ciao Antonio.

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  10. ... questo problema mi tocca molto da vicino ,perchè purtroppo questa terribile e distruttiva malattia ha colpito la mia mamma.........viene distrutto tutto il passato e con il tempo anche la memoria immediata..
    Un caro saluto

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    1. ...e dopo questa distruzione... non si è più individui.
      Mi spiace per la tua mamma.
      Un abbraccio Cettina

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  11. Si è una landa deserta questo male e fonte di malinconia per chi la osserva.

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    1. È sicuramente una desolazione, come è vero che da profonda malinconia a chi l'osserva ..vero Ambra?
      Grazie.
      Buon we

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  12. Solo tu potevi descrivere con bellissimi versi e delicatezza l'orrore di una terribile malattia.
    Grazie Pino!
    Xavier

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    1. E' davvero un gran bel complimento il tuo caro Xavier.

      Grazie.
      Buona giornata.

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  13. questi versi sono molto belli per descrivere una malattia assai devastante
    che ha colpito anche persone a me care
    valeria

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    1. Grazie Valeria.
      Un saluto cordiale

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  14. Già..l'autunno porta spesso a fare associazioni con la nostra vita..azzeccata questa tua metafora....l'autunno si smorza pian piano nei colori, i silenzi aumentano, la natura pian piano s'addormenta e noi ci chiudiamo nelle case per il freddo che arriva...proprio come in questa malattia dove tutto s'annebbia e porta a perdere il contatto con la realtà...L'ho letta con piacere..intimamente colpisce molto. Buon fine settimana a te. Stefania

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    1. Grazie per il tuo gradimento Stefy.

      Buona giornata

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  15. davvero bella anche se malinconica come la descrizione di questo autunno che spazza via con se i ricordi.
    p.s. sono gelosa del tuo cd autografato da Samuel ;)
    buona domenica

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    1. Grazie Audrey. E' un piacere vederti di nuovo qui.

      Ciao. A presto

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  16. Molto bella Pino. Speriamo che ispiri i molti scienziati della Terra affinché trovino una soluzione a questa malattia. Buona settimana.

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    1. Grazie Elio. Eh..sì lo speriamo davvero, come di tante altre malattie deleterie.

      A presto.
      Ciao

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  17. Ciao Pino,
    sono passata a scusarmi per l'assenza prolungata. Purtroppo, però, sto vivendo un periodo complicato che mi sta costringendo a tralasciare il blog. Colgo l'occasione per salutarti.
    A presto

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    1. Spero che le complicazioni siano "superabili" ...non preoccuparti Antonella.

      Un abbraccio

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  18. Brutta realtà, Pino, che hai descritto pacatamente...

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    1. Sì! ...brutta e angosciante.

      Ciao Gianna

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  19. grande delicatezza la tua poesia, ma alcune volte non è così dolce, come un pacato e caldo autunno, quanto gelida ed incolore come un perfido inverno di ghiaccio.
    ciao e grazie :)

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    1. Grazie. Condivido le tue parole, ma ho voluto sottolineare solo l'aspetto dolce e pacato... così ricordo mia nonna in certi momenti di amnesia!
      Un abbraccio e torna ancora.
      Ciao

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.