Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

22/04/14

SULLA RIVA DELL'IRREALE




Sulla riva dell'irreale


Seduto sulla riva
... del fiume
Starò in attesa
Aspetterò ancora il fluire
Dell'emozioni con remissiva resa
Seduto sulla riva
... del mare
Guarderò senza più stupore
Il rigoglio spumoso delle onde
Che rotolano rumorose sulla rena
Seduto sulla riva
... del lago
Assorbo la quiete dell'anima
Che nell'autunno della vita
Pervade la mente e il cuore
Seduto sulla riva
... della vita
Sarò in attesa
Che lo scorrere del tempo
Mi scivoli come sabbia tra le dita

Seduto sulla riva dell'irreale
Godrò dello spettacolo delle stelle
Che nel cielo della vita alla sua sera
Quando tutto è ormai surreale
Disegnano quei sogni rimasti tali
... E da lassù sarà splendida la terra...
... E in pace la potrò contemplare.


Pino Palumbo
12 aprile 2014


Foto di: Pino Palumbo - 
"Stretto di Messina: Scilla guarda a Cariddi" - Anno 2007



On the shore of the unreal

Sitting on the shore 
... Of the river
I'll be waiting
I wait the flow 
Of emotion with submissive surrender 
Sitting on the shore 
... Of the sea 
I'll look no more surprise 
The lushness of the foamy waves 
Rolling noise upon the sand 
Sitting on the shore 
... Of the lake
I absorb the tranquility of the soul 
That in the autumn of life 
Pervades the mind and the heart 
Sitting on the shore 
... Of life
I will be waiting 
That the passage of time 
I slip like sand through your fingers 

Sitting on the banks of the unreal 
I will enjoy the spectacle of the stars 
What in heaven's life to his evening 
When everything has become surreal 
Draw those dreams were those 
... It will be beautiful from up there the earth ...
And ... I can contemplate in peace.


"Traduzione da Google"


11 commenti:

  1. C'è una stagione della vita, in cui tutto diviene più accettabile - anche il tempo che passa inesorabile - e gli eventi non sorprendono più.
    Questo, in sintesi, il messaggio della presente lirica, con la quale l'autore, seppure ammirato dalla bellezza delle cose intorno a sé, avverte un'inusitata quiete interiore (quella perseguibile grazie alla saggezza della maturità) e sembra disposto ad accettare tutto, anche il passaggio ad un'altra condizione esistenziale... ovvero ad una vita celeste.
    Una prova decisamente riuscita, che in alcuni punti si segnala per ritmo ed originalità del costrutto poetico.

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    1. Ciao Antonio, è un piacere rileggerti, sinceramente!
      Grazie per questa tua attinente e più che precisa considerazione ai miei versi.
      Hai "letto" veramente quello che volevo fosse recepito. Ad essere sincero, difficilmente "sbagli" un'interpretazione, almeno per quanto mi riguarda. Riesci sempre a recepire quanto voglio far trasparire con i miei scritti. E questo per me è un piacere oltre che una gratificazione. Devo dire che mi mancavano ed è un bel ritorno al passato.

      Spero di rileggerti ancora e presto e che tu possa "rientrare" in questo mondo, magari in qualche forma alternativa o indiretta...non so, ma una persona "come te" manca al web.

      Ciao Antonio.
      Un saluto a Giovy.

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  2. Complimenti Ciao un caro saluto.

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  3. Lo scorrere del tempo a me non scivola tra le dita, anzi, tendo ad acciuffarlo il più possibile.

    Un abbraccio

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    1. È quello che faccio anch'io...quasi sempre...
      Ciao e grazie

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  4. Peccato..che i tuoi sono restino tali..cerca di realizzarli e lascia alle stelle che ti guardino da lassù rincuorarsi della loro realtà.
    Bellissimo il collage qui sopra...sei un mago ormai di questo strumento virtuale.
    BUone cose caro Pino. ciaoooo

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    1. "Quei sogni rimasti tali..." sottintende però che altri si sono avverati! E purtroppo non tutti riusciremo a realizzarli e wualcuno resterà lì "appeso tra le stelle"!
      Ciao Carla.
      Grazie.

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  5. Grande espressività nei tuoi pensieri esistenziali, che denotano una profonda maturità di vita
    Molto bello leggere i tuoi versi, cari saluti, Pino, silvia

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    1. Molto bello "è" leggere questo tuo appropriato pensiero.
      Grazie Silvia

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  6. ..ed adesso urge la riflessione...
    dopo aver corso e bevuto la vita a piene mani......c'è la pausa
    tutto scorre come un film ,davanti agli occhi "come la sabbia scorre tra le dita"......
    e c'è la svolta...si richiude la valigia ed il viaggio continua......"verso la riva dell'irreale"
    I versi scorrono cadenzati dal ritmo e dalla musicalità del ripetersi dello stesso verso che apre ogni strofa.
    Che dire il tutto di un certo effetto.
    Ti auguro un buon 25 Aprile

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    1. ...e devo dire che la tua riflessione è consona...grazie per il gradimento.
      Ciao Cettina

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.