06/02/17

EMOZIONI CONFUSE



Emozioni confuse

Un cielo senza confini,
dietro le bianche montagne.
Il vento spolvera le cime
e spruzza l'azzurro di neve.
Soffermo lo sguardo all'orizzonte,
oltre il limite del cielo.
L'incanto è di sogno
e sognando m'incanto,
soffermo in bilico la mente,
tra realtà, sogno e emozione.

Una stanza senza cielo,
un cielo senza soffitto.
Una pioggia di stelle 
che graffiano l'aria.
Una luna rotonda
esplode nel nero.
In un angolo del soffitto
scoppia una stella,
s'espandono i frammenti 
e mi trafiggono la mente.

Lungo è il silenzio,
d'nterminabili attimi.
Una nebbia fitta 
e scompare il cielo.
Riappare il soffitto,
or che muore di te il pensiero
e ritorna il rimpianto.
Vago leggero nel limbo,
muoio piano piano,
...finché tu riappari
...e ancora rinasco.


Pino Palumbo 
6 febbraio 2017




13 commenti:

  1. Il ricordo, la memoria, sono benzina vitale per le nostre emozioni, stelle e cielo senza confini possono donarci paesaggi infiniti, materializzare sogni confusi nel cuore... grazie per le immagini.. ho scorto nuovo cielo anche nel mio soffitto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Franco per il tuo pensiero...sempre molto gradito.

      Elimina
  2. Curiosità: la tua pagina ci mette un botto a caricarsi, non so se dipende dal layout dinamico di Blogspot.. altri per caso hanno segnalato lo stesso problema? ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si Franco ne ero al corrente. Dipende dal layout dinamico...forse troppo dinamico😀 (che non è però di blogger).
      Avevo fatto quella scelta un po' di tempo fa, quando avevo deciso di non poter (e voler) più seguire costantemente il blog; l'avevo quindi volutamente reso simile ad un sito ( più che un blog) e vi avevo "infilato" di tutto per fare in modo che chi passava a leggere poteva trovare un po' di tutto. Da qualche settimana sto tornando ad essere un pochino più presente, ho ripreso a pubblicare qualcosina e rispondere anche ai vostri commenti e, ora spinto anche un pochino da questo tuo commento, ho riportato un layout di blogger e appena potrò dedicarci un po' di tempo al pc e non solo con l'iPad, "ripulirò" il blog dal superfluo cercando così di alleggerirlo e renderlo più consultabile. Se ripassi a leggere, fammi sapere se già così va meglio.
      Ciao Franco e grazie.

      Elimina
  3. Nostalgia e sensazioni del passato, che ampliano i nostri pensieri,
    trasportandoci in una dimensione di nuove immagini, portatrici di
    colore nella vita....
    Poesia piaciutissima, un caro saluto, Pino,silvia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Silvia, ricevere da te questo tuo attento commento, è per me un piacere.
      A presto.

      Elimina
  4. Un altro brano ispirato, sincero, riuscito, che si dipana fra delicate descrizioni paesaggistiche e stati d'animo fatti di nostalgia per un passato lontano, che può riprentarsi solo come visione e diventare quindi conforto.
    Complimenti vivissimi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonio, grazie per le tue considerazioni. Sono sempre molto gradite, provenendo da te, persona attenta e preparata in materia.
      Un caro saluto.

      Elimina
  5. Ciao Pino, mi scuso del ritardo con il quale rispondo al tuo gentile commento lasciato al mio blog, ma sono stata un po' assente ... il cammaFà mi è piaciuto e grazie al tuo suggerimento visiterò Pecchia in via Genova ... mi piace il modo in cui esprimi le tue emozioni e mi complimento per le poesie e per il tuo blog ... se ti va torna a trovarmi e se ti va diventiamo follower! Con simpatia, Stefania

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per i complimenti Stefania.
      Certo che tornerò a leggere il tuo blog.

      Elimina
  6. Arrivo un po' in ritardo per farti i complimenti. Lo sai bene che amo il tuo modo di scrivere e di esprimere i sentimenti. Per la foto mi piacerebbe sapere se hai usato un telescopio od un semplice zoom. Complimenti e buona settimana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No che non sei in ritardo caro Elio... anche perché come vedi i miei tempi di presenza sul blog sono molto dilatati. So che ti piace come scrivo e sono contento che apprezzi ancora.
      La foto è stata scattata con una modesta Nikon L1000(credo sia la sigla). Ha un obiettivo fisso e non ricordo che lunghezza di focale abbia. La foto "rende", perché è stata scattata in una sera in cui la luna aveva una posizione e una "dimensione" particolare...come capita solo a distanza di un certo numero di anni (non ricordi quanti, ma così avevano annunciato i media).
      Ciao Elio.

      Elimina

Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.