Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

04/12/16

SE C'È IL TUO SILENZIO




Se c'è il tuo silenzio

Il cielo s'oscura
All'improvviso come 
Al soggiungere d'una eclisse,
Come dopo l'ultimo istante
D'un radioso tramonto,
Come all'arrivar della sera. 

È buio nella mia mente
Come scura è la notte 
Senza stelle.
È infranto il mio pensiero
Contro il muro d'un silenzio d'angoscia,
Che pare invero. 

Il cielo s'oscura 
Se non c'è più una stella
Se non c'è più un raggio di sole
Se non ci sono ...
Il tuo viso
I tuoi occhi
Il tuo sorriso
Se c'è il tuo silenzio
...nel mio pensiero. 


Pino Palumbo
3 dicembre 2016

4 commenti:

  1. Versi decisamente ispirati, sentiti, attestati - per così dire - su un versante sentimentale e intimistico, che assegnano alla (propria) donna una funzione importantissima, quella di spezzare il buio che talvolta invade l'anima e pertanto riecheggiano motivi, in qualche modo, stilnovistici.
    Con i più sinceri complimenti!

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  2. Le tue considerazioni sfiorano sempre il reale significato dei miei versi.
    Grazie Antonio.

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  3. La donna che si ama riempie la vita e l'esistenza e i desideri... non c'è dubbio.
    Quando manca davvero poi. Quando hai provato la felicità più assurda, quando il tuo cuore non c'ha capito più nulla, quando la tua testa è impazzita dietro un sorriso, un profumo, un istante di lei. E' allora che quel silenzio dentro ti asciuga le vene. Ti fa morire mentre te ne accorgi. Ti toglie la vita e non sai dove aggrapparti. Non sai più nulla. E rimane solo quell'angoscia silenziosa che ben descrivi, ad assordarti il cuore.

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    1. Grazie franco. Mi piace molto il tuo commento. Centra molte mie stesse riflessioni. Grazie anche per la visita e scusa il ritardo nella risposta.
      Un abbraccio.

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.