Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

06/11/15

LA RESA

                                  La resa


D'in su le nuvole
m'involo. 
...Sopra è il cielo 
...Sotto è il cielo.

Di resa è l'abbandono
...Tutt'intorno è il silenzio 
...Nell'essenza è il nulla. 




Pino.


24 febbraio 2015                                       ©Pino Palumbo                                    Immagine da: Google*

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19 commenti:

  1. La resa come abbandono del tutto? No, non finché la vita è ancora dentro di noi.
    Triste, ma molto bella la tua poesia.

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    1. Sono d'accordo con te Ambra, finché c'è vita dentro di noi non ci si deve arrendere mai.
      Un abbraccio.

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  2. Sensazioni intime espresse in versi di bella lettura...
    Buona serata e un caro saluto,Pino,silvia

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  3. Molto intensa questa poesia! Dice tanto, dice praticamente tutto, in pochi versi. Bravo!!!
    Ciao Pino

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    1. Grazie per i complimenti Piera... e... sì sono d'accordo che in poche righe credo di aver racchiuso molto...della vita.
      Ciao.

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  4. La resa come attimo di raccoglimento di intima ricerca ci sta, le resa come sconfitta e abbandono proprio no. Tu non sei uno che si arrende!
    Buon fine settimana amico mio.
    Xavier

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    1. Hai ragione Xavier, non sono uno che si arrende... Ti rimando al mio commento sotto generale e, potendo ora interpretare il significato dei versi, a maggior ragione potrai ribadire che io non mi arrendo...
      Un saluto.
      Ciao ragazzo.

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  5. "Un abbandono di resa".. svariate interpretazioni si librano in cielo con te Pino caro.. ma come ben sappiamo.. la poesia non è più nostra una volta offerta in lettura, in sogno.. voglio leggerci l'arrendermi all'abbandono totale delle forze e delle contrapposizioni.. voglio leggerci un librarmi senza opporre resistenza, voglio leggerci che mi libro in cielo guidato solo da vento complice.. questo ho bisogno di leggerci ora.. e tu hai scritto proprio per me.. e questo è il compito della poesia.. offrirsi come chiave di volta.. te ne ringrazio. Buona domenica.. Franco

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    1. Hai dato svariate letture che possono essere vere... leggendo il mio commento sotto potrai capire che tutte le tue ipotesi sono valide...in quei momenti.
      Leggo un po' di..."scoramento" tra le tue parole Franco(?)
      Grazie.
      Ciao.

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  6. A volte la resa è necessaria per costruire un nuovo e migliore futuro.
    Abbraccio grande Franco, grazie!

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    1. ...oppure è un abbandonarsi a eventi a cui non puoi far fronte.
      Grazie Pia.
      Un abbraccio.

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  7. Mi hai dato un'immediata sensazione di estrema leggerezza, ma anche di vuoto infinito.
    Forse è questo il vero significato della poesia. Anche io le scrivo di getto -a volte non so da dove escano- poi le guardo come appese dentro un vetro che sgocciola acqua. Lì per lì a volte nmmeno le capisco a fondo. Ma sempre le do in pasto al lettore. Non conosco altro modo.
    Questa poesia è bella.

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    1. Sì Vincenzo! E' proprio quello il vero significato... un vuoto infinito! solo che, lo capisci leggendo sotto, purtroppo so benissimo da cosa sono scaturite.
      Anche a me però a volte capita di non sapere da dove "mi escano"! :-)
      Ciao.
      Grazie.

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  8. Con questo commento vorrei allontanare da tutti le perplessità che leggo tra le "azzardate" considerazioni al "significato" di queste mie poche righe. E' quello che mi è venuto in mente solo pochi minuti dopo aver appreso della malattia di mio papà a fine febbraio data che è stata scritta.
    Grazie a tutti.

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    1. Adesso ha un senso -tristissimo e per questo ancor più vero- quella immediata sensazione di vuoto infinito che ho provato leggendola.

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    2. Già!... grazie ancora per essere ripassato Vincenzo.
      Un saluto

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  9. Dopo aver letto la tua risposta finale ai commenti che hai ricevuto,capisco perchè l'ho sentita più intensa delle altre questa poesia, perchè è arrivata dal profondo del tuo cuore! Un caro saluto.

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    1. Ancora grazie Piera.
      Un abbraccio.

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.