Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

15/06/15

PERMETTETE UNA DOMANDA?




Permettete una domanda?

Secondo voi il dispiacere e soprattutto ... "il dolore", è contagioso?

E' un quesito che è un po' che mi gira per la testa e non nascondo di essere un po' confuso. Sì confuso perché ho l'impressione che sia contagioso e soprattutto incurabile! Mentre ho sempre pensato che l'antidoto, le medicine per il dolore, quello dell'anima e del cuore intendo, esistono e siano ...una carezza, una parola, un sorriso come solidarietà, condivisione, allegria e conforto. E il veicolo, il contenitore biologico di queste "medicine", ho sempre creduto e ne sono tuttora certo, ne siamo noi stessi.
Certo bisogna prima "scartare" (qui il termine si intende come aprire e non "mettere da parte") la confezione dentro la quale riponiamo queste medicine "salvacuore-salvaanima".

La confezione si chiama "Amicizia"!

Nel brevissimo "bugiardino" (strano a dirsi, solitamente sono kilometrici!) leggiamo:
Modalità di somministrazione
Si prende dentro di noi la confezione, si scarta con cura, ma frettolosamente (ricordiamoci che le medicine fanno parte della famiglia "salva....") si estraggono con cura e tatto, ad una ad una le fiale della... solidarietà, della condivisione, allegria, conforto e si somministrano (anche in ordine casuale) al "paziente"; meglio se diluite dentro una carezza o un sorriso in un po' di sensibilità e delicatezza. Aggiungere infine un po' di dolcezza (come si sa... "con un poco di zucchero la pillola va giù...").
Posologia:
Somministrare al bisogno e in quantità variabili. Si possono assumere in qualsiasi momento della giornata, prima o dopo i pasti e soprattutto prima di addormentarsi avendo un'azione "rinfrancante" concilia il sonno, predisponendo meglio lo spirito al riposo.
Controindicazioni:
Non si è a conoscenza di alcuna controindicazione di rilievo, se non determinate da un "sottodosaggio": si ritarda solamente il raggiungimento della completa guarigione.

Bene, se il "nostro" paziente comincia poco a poco a sorridere, vuol dire che la guarigione sta avvenendo e quindi continuare con la cura fino a guarigione completata. E' quello che ci si auspica, somministrando "questa terapia" e spesso, anzi quasi sempre ...
udite udite ...FUNZIONA!
...Come dici? Non ci credi? Dici che non esistono medicine per l'anima o per il cuore (e non intese come cardiologiche)? Beh! vuol dire che la tua "confezione" non l'hai scartata, o l'hai fatto intendendo il termine come "mettere da parte".
Anzi... No guarda!... Dammi retta... se è così che la pensi... probabilmente quella confezione ...
"TU" non ce l'hai nemmeno mai avuta!

... E' proprio vero ...


Pino.


Post programmato per: 15 giugno 2015-12,30

22 febbraio 2015                                       ©Pino Palumbo                                   Immagine da: Google*

*Chi ritenga di possederne i diritti e non volesse concederne la divulgazione, è gradita comunicazione.
Se invece acconsente alla pubblicazione su Vita e Poesia, sarei lieto di ricevere i relativi link di riferimento.


3 commenti:

  1. Ciao, intanto voglio esprimerti il mio cordoglio per la perdita del tuo papà. Questi sono pensieri che devono far riflettere molto.
    Serena giornata.

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  2. il dolore caro Pino, non è contagioso è unico e personale, non c'è un dolore uguale ad un altro e per questo non può esserci una medicina che vada bene per tutti i dolori, le cure sono diverse in base alla "salute" del paziente...
    Spero tanto che tu abbia trovato la cura giusta per il tuo dolore
    un bacio VAleria

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  3. Vi ringrazio, Valeria e Cavaliere, per le vostre parole.
    Ancora una volta però ringrazio i molti che sono transitati, ma hanno preferito essere "discreti" e "non disturbare". Ho molto apprezzato.

    Un saluto.

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.