Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

21/10/16

IN BILICO SULL'ORLO DEI TUOI OCCHI





In bilico sull'orlo dei tuoi occhi


In bilico sull'orlo d'una nuvola
Osservo il buio profondo del cielo sotto me
E la paura di cadere m'assale
E m'inabisso nel vorticare d'una vertigine 
Che anziché sprofondare m'innalza
Fino a sfiorare il bagliore d'una stella
Per poi volteggiare e planare sulla luna. 

In bilico sull'orlo d'un sogno...
Ma i miei occhi sono aperti 
E in loro si riflette
...il verde dei tuoi. 

Pino Palumbo 
20 ottobre 2016

6 commenti:

  1. Caro Pino, anche questa settimana la terminiamo con una tua bella poesia, di questo io ti ringrazio di cuore, i suo bellissimi versi non si possono più dimenticare.
    Ciao e buona giornata, con un abbraccio e un sorriso:) sorridere fa bene!
    Tomaso

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    1. Grazie Tom.
      Un abbraccio e un sorriso anche a te.

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  2. Spesso, la paura di cadere viene associata a quella di sbagliare. Sembrerebbe questo, in sintesi, il contenuto del presente brano, che si dipana fra tentazione di lasciarsi andare e timore di compromettere qualcosa a cui si tiene molto.
    Ma pure in questa seconda ipotesi, ovvero cedendo alla tentazione, - dice in sostanza l'autore - rimane la magia dell'attimo.
    E non si tratta di un sogno oppure di un'illusione, ma della realtà!
    Con i miei più vivi complimenti.

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    1. Nessuna paura, nessuna tentazione, ma buona la chiusura del tuo intervento. I versi descrivono, enfatizzandolo ovviamente, quell'attimo in cui si guarda negli occhi chi si ama.
      Grazie per il gradimento Antonio.
      Buona settimana.

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  3. Meravigliosa...un "dipinto"poetico...

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    1. Grazie Penelope. Ben ritrovata.

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.