Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

10/05/15

IO E IL “LIGA” - NON E’ PIU’ TEMPO


Io e il "Liga" a sorseggiare Lambrusco e riflettere sul futuro e sui sogni... Se qualcuno si vuole a noi unire, prenda un bicchiere e si accomodi….
Ci sono canzoni che sembra raccontino frammenti della nostra vita. E ci solleva sapere che altri vivono i nostri stessi stati d'animo. Ora… io non so se, come spesso accade, le due canzoni in questione del Lucianone sono autobiografiche, ma comunque raccontano "quegli stessi stati d'animo", probabilmente e anzi evidentemente, vissuti da altri. Così tutto sembra più reale e "normale".


Ciò che rimane di noi  
(Luciano Ligabue)

Cosa c'è
e cosa no
che ci portiamo via
chissà se ciò che senti
lo sentirai per sempre
cosa va
e cosa no
in questa fantasia
e come non é andata
e cosa non è stato
È un natale molto duro
sembra vuoto dentro
su ogni tuo regalo
non c'è scritto niente
quando sai com'è l'abisso
non sei più lo stesso
ti tieni un po' più stretto
a chi ti tiene stretto
Però alla fine di questo dolore
sarà fin troppo alla luce del sole
ciò che rimane di noi
cosa rimane di noi
però alla fine di questo dolore
dovremo sempre comunque contare
su ciò che rimane di noi
cosa rimane di noi
Cosa c'è
e cosa no
che ci fa compagnia
e si è piazzato dentro
e non l'abbiamo scelto
cosa va
e cosa no
in questa lotteria
a volte paghi molto
rispetto alle tue colpe
È un natale molto duro
a luci quasi spente
su ogni mio regalo
non c'è scritto niente
quando sai com'è l'abisso
non sei più lo stesso
sai solo andare avanti
per come sei adesso
Però alla fine di questo dolore
Sarà per sempre alla luce del sole
ciò che rimane di noi
cosa rimane di noi
però alla fine di questo dolore
potremo sempre comunque contare
su ciò che rimane di noi
cosa rimane di noi
È un natale molto duro
quando non lo senti
e sulle luminarie
non c'è scritto niente
dopo il giro nell'abisso
Non sei più lo stesso
puoi solo andare avanti
con tutto quanto addosso
Però alla fin di questo dolore
potremmo sempre e comunque contare
su ciò che rimane di noi
Cosa rimane di noi
ciò che rimane di noi 



Sono sempre i sogni a dare forma al mondo

(Luciano Ligabue)

Io non lo so
quanto tempo abbiamo
quanto ne rimane
io non lo so
che cosa ci può stare
io non lo so
chi c’è dall’altra parte
non lo so per certo
so che ogni nuvola è diversa
so che nessuna è come te
Io non lo so
se è così sottile
il filo che ci tiene
Io non lo so
che cosa manca ancora
Io non lo so
se sono dentro o fuori
se mi metto in pari
so che ogni lacrima è diversa
so che nessuna è come te
Sono sempre i sogni a dare forma al mondo
Sono sempre i sogni a fare la realtà
Sono sempre i sogni a dare forma al mondo
e sogna chi ti dice che non è così
e sogna chi non crede che sia tutto qui
Io non lo so
se è già tutto scritto
come è stato scritto
Io non lo so
che cosa viene dopo
Io non lo so
se ti tieni stretto
ogni tuo diritto
so che ogni attimo è diverso
so che nessuno è come te
E a giornata finita
a stanchezza salita
a salute brindata
provi a fare i conti
A giornata finita
alla fine capita
a preghiera pensata
tu ti prendi il tempo che
Sono sempre i sogni a dare forma al mondo
Sono sempre i sogni a fare la realtà
Sono sempre i sogni a dare forma al mondo
e sogna chi ti dice che non è così
e sogna chi non crede che sia tutto qui.

 
L'ascolto in continuazione in questo periodo Liga e queste due canzoni, mi fan venire i brividi per quanto mi piacciono. In una di queste volte, mentre le ho riascoltate per l'ennesima volta, ho immaginato io te Luciano, seduti a sorseggiare da un bicchiere del buon Lambrusco e a scambiarci alcune riflessioni. Ho scritto tanto anch’io sulla vita (e sulla morte), sui sogni e nei tuoi stessi positivi intenti e ascoltando e riascoltando queste due canzoni, ne ho scritto ancora. Dissentendo però questa volta e  ponendoti questa domanda "in poesia", una lunga domanda e che ne contiene altre dieci...quindici?... fai te:

E ...
IO E IL LIGA-NON E' PIU' TEMPO

Non è più tempo
(Pino Palumbo)

Quando non c'è più tempo
per realizzare i sogni
Quando non si ha più tempo
per sognare ancora
Quando il tempo passa
e vorresti finisse
Quando non c'è più tempo...
forse non sogni nemmeno
di averne ancora ...
per farne che poi,
se di sogni non potrai più
realizzarne ora...

Se non hai più tempo
per sognare,
Se hai solo tempo
per ricordare ...

forse non è più tempo
per noi ...
forse non è più il tempo
... che vuoi ...


Ecco, dopo i miei "Quando" e i miei "Se" ...mi piacerebbe veramente che tu Luciano, tra un sorso e l’altro al nostro lambrusco, mi potessi dire cosa ne pensi, come “la vedi”! Aspetterei una tua risposta, ma è ovvio che non ci sarà mai. L’aspetto perciò da chi a Lui si voglia sostituire…..
p.s. per chi non le conoscesse, vada ad ascoltarle! Sono splendide... e per chi le conosce già vada lo stesso, se ne ha voglia di farlo adesso, sa che si emozionerà comunque e ancora.
 

Ciò che rimane di noi

Sono sempre i sogni a dare forma al mondo


 Post programmato per: 8 maggio 2015-17,30

 6 maggio 2015                                         ©Pino Palumbo                                    Immagine da: Google*

*Chi ritenga di possederne i diritti e non volesse concederne la divulgazione, è gradita comunicazione.
Se invece acconsente alla pubblicazione su Vita e Poesia, sarei lieto di ricevere i relativi link di riferimento.

.

10 commenti:

  1. Quanti ricordi...belli e brutti!
    Ma le canzoni di Liga sono stupende, in particolare quelle di questo album, a mio modesto parere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il tuo gradito commento.
      Buon we.
      Ciao.

      Elimina
  2. Caro Pino, spesso la vita continua con dei ricordi, ed è bello richiamarli nei momenti che ti senti solo e con loro ritorni in quei tempi della gioventù.
    Ciao e buon fine settimana, e se ti va, con un bicchiere del buon lambrusco!
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Berrei davvero volentieri un bicchiere con te Tom.
      Buona domenica.

      Elimina
  3. Il cantante preferito di mio marito!
    Personalmente apprezzo i testi (non tutti) ma non mi piace come canta.
    Molto bella la tua poesia Pino. A volte resta solo il tempo di pregare!
    Un abbraccio Maria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il tuo gradimento Maria.
      Buon fine settimana.
      Ciao

      Elimina
  4. Aggiungi un'altra sedia a quel tavolo e un altro bicchiere di lambrusco che ci sono anche io.
    Il LIGA è il LIGA. Le sue canzoni ci raccontano sempre qualcosa di lui e qualcosa di noi. Sfiora con accordi e parole tutte le corde della nostra anima. A volte riesce a farla risplendere come nessun altro e a volte ci fa precipitare dentro un buco nero e profondo. Ma alla fine, con un tocco incredibile ci ridona speranza. Caro Pino, le canzoni scelte da te per il post sono importanti e profonde. Come tutte le sue altre. Anche la tua poesia è bella e amara. Luciano ti direbbe che "anche se non c'è più tempo per noi e forse non c'è stato mai, sono sempre i sogni a dare forma al mondo.
    E prima o poi, anche se ci sono dei momenti della nostra vita in cui pensiamo di avere grattato il fondo, risaliamo.
    A me è successo e ci credo.
    Ti abbraccio forte amico mio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'aggiungo volentieri Mariella, anzi ti confesso che ti stavo aspettando conoscendo la tua ammirazione per Liga. Lo berrei veramente un bicchiere coc "certi amici".
      Tu e Franco avete deciso di "toccarmi" stamattina? Certo, sono due "canzoni importanti e profonde" queste e poi mi coinvolgono particolarmente. Tu conosci certamente il loro significato.
      Grazie ancora e ricambio il tuo abbraccione. Buona domenica.

      Elimina
  5. Il tempo e i sogni dietro l'angolo, i momenti che vorresti rivivere, le persone che quando ci sono sono posate a volte come un libro su un comodino. Non le leggi ma sai che sono a portata di mano, di consiglio, di sorriso. Poi un giorno quel comodino è vuoto. E il libro è come se ti fosse sparito dalle costole. Resta un sogno a "dare una forma al mondo". Un dolore tra quelle costole vuote. Un ricordo da accarezzare col sorriso che ci hanno insegnato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggendo le tue parole Franco, ho avuto l'impressione che tu fossi qui e soprattutto che stessi percependo le mie stesse sensazioni. Ciò che scrivi poi è di una sensibile delicatezza... e mi sono commosso... È incredibile come anche se a distanza si possano condividere certe percezioni.
      Grazie Franco.
      Buon fine settimana.

      Elimina

Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.