Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

04/05/15

CI SONO COSE...

Ci sono cose che accadono, ad un certo punto della vita e ci fanno riflettere sul senso di ciò che abbiamo programmato, su quanti dei nostri obiettivi abbiamo raggiunto, a quali vorremmo ancora arrivare, su ciò che siamo diventati e quello che vorremmo ancora cercare di essere. Succedono e basta, senza la nostra volontà e ci disarmano, ci inondano d'incertezze e ci obbligano a rivalutare l'angolo della prospettiva, il punto d'osservazione della vita...e della morte.
Ci sono cose che accadono e c'incasinano drammaticamente l'esistenza o quantomeno il suo significato e ci inabissano nelle spirali profonde dei nostri timori esistenziali e paure recondite. Ci sgretolano l'allegria, ci scuotono il cuore fino a far male, tolgono il sorriso e ci gettano nell'apatia.
Ci sono cose che accadono ...che mettono in discussione persino la veridicità del nostro passato in proiezione dell'allora futuro, passando per ogni presente vissuto con la consapevolezza genuina di vivere nel giusto. E ci mette di fronte i dubbi se l'oggi che stiamo vivendo sia "quel" futuro sognato.

Ci sono cose che "non" accadono e ci chiediamo perché il buon Dio che ci ama non le faccia succedere, mentre permette che altre invece avvengano. E cerchiamo di darci comunque  risposte plausibili o perlomeno coerenti e che abbiano un senso; e se non troviamo nulla di tutto ciò, allora è ora di affidarsi alla "fede" e pensare che ...se ha deciso così, sicuramente avrà il suo perché...no?  Che cavolo! Se non ce l'ha lui che è Dio...

Ci sono cose che accadono, ma non vorremmo; mentre ce n'è altre che vorremmo che avvengano, e invece non succedono. Ma perché? Mi chiedo per quale perverso meccanismo o demoniaco disegno dobbiamo subire questo. Quale mistica forza soprannaturale o cosa, se non meglio, "chi" può essere così terribile da imporci certe situazioni? Succede così che ci interroghiamo sulla logicitá dell'esistenza! Su ciò che è importante e su cosa invece non lo è. Su cosa è indispensabile e cosa invece è superfluo e, in definitiva, su cosa ha un senso e cosa invece non ce l'ha.

Ci sono cose che accadono, ad un certo punto, rendendone alquanto banale il senso stesso della vita, risaltandone quasi l'inutilità ...rispetto alla "superiorità" indiscussa della morte. ...e questo, dopo che ne hai vissuto probabilmente più della metà della tua... ti fa profondamente incazzare! ...non so a voi, ma a me sì! ...mi fa tremendamente incazzare.



... E A TE, COS'E' CHE TI FA INCAZZARE?


 Post programmato: 23 aprile 2015-08,30

 27 marzo 2015                                         ©Pino Palumbo                                    Immagine da: Google*

*Chi ritenga di possederne i diritti e non volesse concederne la divulgazione, è gradita comunicazione.
Se invece acconsente alla pubblicazione su Vita e Poesia, sarei lieto di ricevere i relativi link di riferimento.

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21 commenti:

  1. Siamo in due Pino, ci sono cose della vita talmente assurde, strazianti e ingiuste che non si possono accettare passivamente.
    Ed è giusto incazzarsi e pretendere delle risposte, è giusto combattere e non mollare mai la spugna.
    Sono con te Pino!

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    1. E in due siamo a pensare che quelle cose assurde, ingiuste e strazianti esigono delle risposte! ...ma a volte, alcune cose della vita si devono purtroppo accettare senza combattere e...passivamente!

      Un abbraccio Melinda.
      Grazie ...di tutto...

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  2. Dopo tanta incazzatura e riflessione, mi trovo in un momento che non mi faccio più tante domande e di riflesso in incazzo anche meno. Credo invece sia opportuno cogliere tutto ciò che ci accade nel bene e nel male sapendo coglierne l'essenza tenendo sempre presente che a volte è vero chesiamo noi gli artefici di ciò che accade, ma non necessariamente è così...per cui un poco di filosofia non guasta.

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    1. Sono d'accordo con te Carla e soprattutto lo sono quando dici che non necessariamente siamo sempre noi gli artefici di ciò che ci accade... credo altrettanto che a volte la "filosofia" non basti...e soprattutto non serve ...in certi casi.

      Grazie Carla.
      Un abbraccione.

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  3. Potrei dirti una caterva di banalità. Ma non mi va dopo un post così sentito e fiero. Mi incazzo per le tue stesse ragioni e anche per l'ottusità degli uomini, che non imparando mai dai propri errori continuano a ripeterli. E mi incazzo da morire anche quando io stessa non riesco a dire tutto quello che penso in faccia a gente che se lo meriterebbe davvero. Ma sto imparando.
    UN ABBRACCIO CIRCOLARE.

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    1. Tu ti incazzi per "le mie stesse ragioni" e devo dire che anche le tue sono pienamente condivise da me.
      Ma...credi che riusciremo ad imparare mai?

      Ciao Mariella.
      Grazie.

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    2. Io non so se ce la faccio. Ma dovrei, lo so.

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  4. Caro Pino, credo che la pensiamo tutti e due uguale, è impossibile che tutto vada come programmato e poi ci si accorge che non è più così.
    Ciao e buona serata caro amico.
    Tomaso

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    1. Caro Tom, nella tua semplicità di pensiero compare tutta la tua saggezza, quella di un uomo che ha "vissuto" appieno le più svariate situazioni di una vita. "...è possibile che tutto vada come programmato e poi... ci si accorge che non è più così.
      La semplicità di questa tua affermazione è allo stesso tempo "profondissima"!
      Quante domande possono sorgere in seguito a questa considerazione?
      ...ma potrebbero diventare un altro post...quindi mi fermo qui.

      Ciao.
      Grazie.

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  5. Mi fa incazzare la mia impotenza di fronte ai "casi della vita"

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    1. Anche qui trovo molta "profondità" in sole poche parole.
      L'impotenza di fronte "ai casi della vita" ...già! I casi della vita che a volte succedono e non puoi fare nulla. E questa impotenza fa tremendamente incazzare.

      Grazie per essere passata.
      Spero di rileggere ancora le tue considerazioni.
      Ciao.

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    2. A volte manca il tempo: per questo sono poco presente; ma ti assicuro che non manca la volontà o il piacere di leggerti e commentarti.
      Buona serata!

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  6. Se ti dicessi che sto imparando a non incazzarmi? Anche solo per evitare le famosissime "due fatiche"? Sto imparando. Il corso che seguo si chiama "vita". Sbatti la testa e continui ad andare avanti. E mettici che siamo poeti. Il senso alle cose lo ricamiamo. Scrivo due righe e somatizzo il mondo. Un abbraccio.

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    1. Sono d'accordo con te Franco... e mi piace la tua considerazione da un punto di vista "poetico" ...
      Anch'io sto frequentando il tuo stesso "corso" e mi sembrava anche di aver raggiunto un buon "livello di preparazione"! ...ma succede che a "metà anno scolastico" ti infilano una "materia nuova" e devi ricominciare a studiare daccapo.
      E' anche per me vero che i "poeti" il senso delle cose lo ricamano, ma su "certe cose" non credo però bastino "due righe per somatizzarle" ...purtroppo.
      Sono d'accordo con te Franco dicevo ...e siccome non mollo mai le cose a metà, ricomincio a studiare e mi preparo anche su "sta nuova materia" che mi hanno infilato a metà corso ...prima o poi bisognerà dare l'esame ...e non voglio essere del tutto "impreparato"...
      ...chissà se tutti "sti parallelismi" ...sono comprensibili...

      Grazie Franco.
      Un abbraccione.
      Ciao

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  7. Ciao Pino, complimenti, mi piace molto l'argomento che ci proponi. Io ultimamente m'incazzo per ogni cosa...se vedo un gesto sbagliato fatto ad una persona che non lo merita...ad esempio... Oppure se accadono cose che non capiamo perché avvengano...tipo le tragedie in mare di questi ultimi tempi...diamo la colpa alla guerra, ma qual'è invece la verità? Non sapere la verità poi...mi fa ancora più incazzare... Ecco ho detto tutto. Ti abbraccio forte, ciao.

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    1. Ciao Pia, sì piace molto anche a me e ...credimi! ...non è un post scritto tanto per scrivere, mi piacerebbe fosse così.

      Un abbraccio.
      Ciao

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  8. Ci sono cose... cose che accadono e basta, senza ragioni o perchè, ci sono cose che quando accadono ci fanno capire quanto siamo fragili e precari... ci sono cose a cui vorresti voltare le spalle e fuggire lontano... ci sono cose che ti fanno girare i coglioni a 90 e allora guardi negli occhi le tue paure, questa fottuta vita e ti prepari a combattere, a volte si vince a volte si perde ma non ci si arrende mai.
    Un abbraccio grande amico mio!

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    1. Non do nessuna risposta alla tua riflessione Xavier... perché la condivido nella totalità.
      Fa da completamento al mio post e poi mi sembra di percepire persino i miei stessi toni ...è davvero sulla mia stessa lunghezza d'onda!

      Grazie ragazzo...abbraccio contraccambiato.
      Ciao

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  9. Ciao Pino,
    purtroppo nella vita è facile che certe cose che accadano ci facciano stra male, arrabbiare e anche perdere una parte di noi stessi, Io credo che l'importante sia reagire sempre con forza e determinazione per non soccombere.
    a presto

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    1. E' l'impotenza verso certi eventi...che ti fa soccombere. Ma come tu dici è certamente importante, anzi indispensabile, combattere e reagire con forza... ma ad armi pari però, altrimenti sapere di essere sconfitto in partenza ....ti annienta.

      Grazie molto del tuo intervento, sono felice di averti letto.
      Ciao.

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  10. Ringrazio Valeria e condivido pienamente la sua riflessione che mi ha lasciato...

    Google+ (Valeria Avagnina)
    a me
    4 ore fa

    ho sofferto tanto quando le persone a me care pativano di una malattia che gli toglieva forze e dignità, spesso ho pregato Dio che venisse a prenderli, alla fine mi ha ascoltato Dinanzi alla morte si è così impotenti, dinanzi al dolore anche
    ciao VAleria

    Grazie per queste tue parole Valeria, ma non vorrei aggiungere altro.

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.