Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

07/07/14

TREGUA




La vita sappiamo bene è un ciclo, più o meno lungo, ed ognuno di noi spera sia più lungo possibile. E' però indispensabile la qualità della vita che si conduce e soprattutto credo che sia importante la "parte finale" di essa. Vivere bene la nostra vita, farà sì che quella parte sarà vissuta con serenità, tranquillità e in pace con noi stessi e il mondo. Sarà in quegli anni che si potranno "assaporare...certi angoli di vita", momenti della vita che abbiamo vissuto. Sarà in quegli anni che potremmo lasciarci "cullare dal moto appena fluttuante del mare..." della nostra vita vissuta e ascoltare "il canto dei gabbiani che fendono" il nostro cielo, con orgoglio, soddisfazione e gratificazione... siano essi figli, nipoti o semplicemente giovani "gabbiani" che iniziano a progettare e costruire il loro futuro, dando seguito al fantastico ciclo della vita!



Tregua
"Il veliero della quiete" - Antonella Miceli
http://larteeisuoicolori.blogspot.it/


Si lascia cullare stanco
dall'appena percettibile moto
dell'acqua...
del mare piatto della vita.
Sembra goda
d'una solitudine cercata,
ha fin nel mare calmo
della baia navigato,
per fermarsi
in disparte ad assaporare
la quiete e la tranquillità
di certi angoli di vita.
La sua vela
è un po sdrucita
per le tempeste superate
durante l'esistenza,
ma non l'hanno
definitivamente stracciata
e stancamente a navigare,
...ancor l'aiutano.
Il veliero ondeggia
e si lascia cullare
dal moto appena fluttuante
...del mare
e ascolta il canto
dei gabbiani che fendono
il cielo azzurro silenziosamente,
senza rumore alcuno.

E il senso
è di totale distensione
e rigenerante tregua
Un senso
di totale stasi...
che conduce
ad una profonda serenità
... e pace.



Pino Palumbo
1 Luglio 2014

Foto prelevata dal sito: laVostraarte di Carla Colombo (che ringrazio), per gentile concessione dell'autrice del dipinto: Antonella Miceli. Il mio grazie di cuore va quindi soprattutto a lei.

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20 commenti:

  1. La fine della vita può essere un lungo momento di serenità e di pace, ma non a tutti è dato di goderne. La vita può infierire contro gli anziani con una vecchiaia fatta di malattie, di costrizioni, di mutilazioni fisiche e mentali. E allora proprio la serenità non c'è, forse c'è il desiderio di finire al più presto.

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    1. Concordo cara Ambra con le tue considerazioni, ma visto le mie ultime poesie votate al negativo, ho voluto prendere in considerazione solo la vecchiaia vissuta in serenità e pace, come conseguenza di una vita trascorsa al meglio. Non è stato per superficialità, ma è un contenuto cercato, voluto. Credo anch'io, anche per esperienze personali, che a volte "...c'è il desiderio di finire al più presto."

      Grazie per il tuo intervento...è un argomento che mi sta molto a cuore...
      Un abbraccio.
      Ciao.

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  2. Sono parole che lasciano un segno poichè ad ognuno di noi forse verrà concesso di provare questa tregua. Sono molto d'accordo con Ambra quando dice che non a tutti è dato godere di serenità e pace in quest'ultimo tragitto del Veliero.
    Molto intenso il passo che dice "sembra goda d'una solitudine cercata", forse sì, forse è questa la cosa che temerò di più nel mio futuro: godere di una solitudine.
    Complimenti Pino, un caro saluto.

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    1. Alla prima parte della tua riflessione Carla ho risposto su da Ambra. Per quanto riguarda quel passo, che anche a me piace molto, devo ammettere che anch'io è la cosa che temo maggiormente. A me piace la solitudine, a volte me la cerco, ma il pensiero di una solitudine "forzata" ("ho imbrogliato" definendola cercata!) mi spaventa davvero molto!

      Grazie anche a te Carla per il tuo intervento e se vorrete replicare...

      Ciao.
      Affettuosamente...

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  3. Caro Pino,
    che onore che il mio dipinto prenda vita grazie a questa tua bellissima, quanto commovente poesia!
    Io che amo la solitudine e non mi fa per nulla paura ti dico ancora una volta grazie, sai una sorta di distacco dal mondo, navighi, veleggi ma poi arrivi al largo e non hai voglia di sentir alcun, se non i gabbiani che leggiadri volano sul nel ciel…
    Un abbraccio grande
    Antonella

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    1. Grazie a te Antonella per le belle parole che mi porgi e gli elogi sono forse troppi...

      Anch'io amo la solitudine, come scrivo su a Carla, a volte la cerco di proposito, ma l'idea di una solitudine "forzata" mi spaventa o quantomeno mi suscita molta malinconia.

      Ciao Antonella.
      Ti saluto affettuosamente.

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  4. Sono spesso velate dalla tristezza le tue belle poesie. Io preferisco, se possibile, vivere il presente perché non posso sapere se vivrò abbastanza a lungo da concludere la mia esistenza in modo lucido, godendo dell'amore di chi mi circonda.
    Buona giornata
    enrico

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    1. Hai ragione Enrico a proposito delle mie poesie...ultimamente capita spesso che la tristezza ne sia un componente...per il resto ognuno ha una propria "filosofia" di vita e la tua sarà sicuramente consona al tuo modo di essere e questo è l'importante....vivere sempre secondo il proprio essere.

      Ciao ...zio!
      A presto

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  5. Bellissima metafora della vita. Bravo Pino!
    Un abbraccio.
    Antonella

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    1. Grazie per i complimenti Antonella.
      Un saluto.

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  6. La fine o un nuovo inizio?
    La tregua e quel bisogno di raccogliersi in se stessi per cercare di ritrovarsi. La solitudine a volte è necessaria, a volte è un bisogno interiore talmente urgente difficile da affrontare.
    Io amo la solitudine, noi ci conosciamo bene, ci rispettiamo e comprendiamo, nella mia solitudine i pensieri sono fluidi, chiari, lei mi avvolge e mi protegge e riesce a calmare le mie inquietudini.
    Splendida poesia, grazie per averla condivisa e complimenti ad Antonella Miceli per il dipinto!
    Un abbraccio
    Xavier

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    1. Interrogativo appena celato tra le righe di quasi tutta la poesia...e tu lo hai colto! Del resto il titolo vuol proprio intendere quello e non devo aggiungere altro alle tue riflessioni Xavier... se non che anch'io amo la solitudine (tante poesie sono state a lei dedicate da me) e mi piace questo tuo modo di parlare della solitudine in modo diretto, dandole del "tu". E' proprio vero, anch'io con lei mi faccio tante chiacchierate, sempre comprendendoci e con rispetto, ...perché con lei l'importante è non barare mai!

      Grazie Xavier.
      Un abbraccio.

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  7. trovo questa lettura all'opera di Antonella..molto pertinente all'immagine stessa, belle ed intime riflessioni che ci fanno pensare e che ci tengono compagnia molte volte durante la nostra vita..che nn sappiamo come volgerà al termine.
    UN veliero stanco ed usurato è in fondo davvero la nostra vita che arriverà alla fine così...se riusciremo ad arrivare fino in fondo..quando le nostre membra saranno appunto "usurate" e perse negli anni. ciaoo PIno e felice di darti sempre nuovi spunti con le mie opere e le opere dei miei ospiti. ciaoooo

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    1. Pertinente la tua interpretazione Carla...e grazie ancora una volta per i complimenti che mi rivolgi.
      Quando l'arte è frutto di sensibilità...dà sempre degli spunti per l'emozioni!...perlomeno a me...

      Un abbraccio...affettuosamente...
      Ciao

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  8. Pino, mi piace molto ed è accompagnata da un quadro favoloso. Complimenti a te ed a Antonella. Non so quando riuscirò a ripassare, ma cercherò di non tardare tanto. Un caro saluto.

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  9. Grazie per i complimenti Elio...e non preoccuparti! ...passa quando puoi, quando vuoi o quando ti va...sarà per me comunque un piacere.
    Ciao.
    A presto allora...

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  10. Serenità e pace...ci vorrebbero per tutti, sono indispensabili per vivere una vita vera.

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    1. Mi trovi concorde Gianna...
      Ciao.

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  11. Ciao Pino,
    ho letto dei commenti veramente belli. Poi il dipinto di Antonella mi piace molto.
    Complimenti, sia pure con la tua ormai nota “tristezza” fai emergere pensieri degni di essere espressi e qui si potrebbero aprire sterminate “praterie filosofiche”...: "Non conta quanto, ma come si vive" (Seneca) per conquistare una morte degna.
    Quale estimatore della solitudine, mia grande compagna, mi sono tuffato nel tuo
    “ senso di totale stasi...che conduce ad una profonda serenità... e pace”
    per lasciarmi trasportare dal senso di immobilità verso un gioioso stato di stupore, estasi.
    Grazie Pino.

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  12. Grazie a te Vittorino per il tuo pensiero espresso ancora una volta in maniera, garbata e appropriata. È vero che speso ultimamente i miei versi sono espressi con una certa tristezza, ma qui volevo volgere al positivo, al bello ed esprimere proprio che se la "qualità della nostra vita è buona" quando ci fermeremo in quella "tregua" prima del... riusciremo ad assaporare appieno quella serenità e pace.

    Ciao Vittorino.
    Buona domenica.

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.