Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

23/07/14

GOCCE DI MARE


Cosa succede al mondo? Cosa succede all'uomo? Bambini, Donne e Uomini, che cercano di raggiungere la libertà, un'esistenza dignitosa ...e muoiono affogati in acque di mare o asfissiati nella calca dei loro stessi corpi in fondo a rottami d'imbarcazioni. Donne, Bambini e Uomini, che ignari della malvagità di qualche folle, li bombarda sterminandoli. Altri Uomini, Bambini e Donne che per i pazzoidi ideali politici, culturali, religiosi di qualcun'altro se possibile ancora più folle ...vengono polverizzati nei bombardamenti di guerra. Umanità che viene spazzata via come sabbia dal vento!


Cosa ci sta succedendo? ...


Gocce di mare

Non lo sapevano,
ma erano gocce di mare
e quello son diventate,
nel voler raggiungere
la libertà.
Gocce di schiuma
delle onde del mare,
spruzzi sui visi tristi
e di malinconica
... speranza.
Gocce di pioggia
In alto mare
dove le loro vite
fluttuavano in solitudine
... esistenza.

Altri credevano
d'essere granelli d'umanità
e granelli di sabbia
son diventati,
senza nemmeno il tempo
di liberare... l'ultimo respiro.
La vita li ha soggiogati
fin da quando sono nati,
fino a quando il folle
non li ha bombardati.

Gocce di mare
e granelli d'umanità,
spazzati via dal vento
della malvagità
... umana ... 



©Pino Palumbo - Tutti i diritti riservati
23 Luglio 2014



Immagine da: Google

.

21 commenti:

  1. Una poesia lineare, intelligibile, ma forte e sentita... e proprio per questo "va a segno".
    I miei complimenti, Pino ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Giovy per i complimenti...felice tu abbia gradito.

      A presto.

      Elimina
  2. Molto adatta ai giorni che stiamo vivendo.
    Alla fine siamo proprio granelli dell'umanità. Granelli che la formano l'umanità
    Un caro saluto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un'umanità che vorrebbe solo pace!...

      Ciao Carla

      Elimina
  3. Vi sono uomini che sembrano nati per essere polvere, ancor prima di aver attraversato la vita; uomini o meglio derelitti, che a volte non hanno appena il tempo di diventare contrassegni di una tomba.
    Sono quelle "gocce di mare" a cui alludi tu nel tuo accorato canto, egregio Pino, per il quale ti rivolgo i miei sinceri complimenti.
    Un cordiale saluto e a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Antonio.

      Cordialmente saluto anche te.
      A risentirci presto

      Elimina
  4. Caro Pino, una poesia che ci richiama tutti ad una grande responsabilità!
    Ciao e buona giornata caro amico.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tom...
      Grazie per la tua presenza.

      A presto

      Elimina
  5. E' molto triste pensare che alcuni uomini vengono privati del diritto di vivere, così, senza nessuna colpa, anzi nel momento stesso in cui cercano disperatamente una vita migliore. O peggio ancora quando, bambini, si ritrovano a vivere là dove le bombe sono il pane quotidiano. Tutto questo è indegno e tu esprimi con molta poesia il dolore di questa ingiustizia, dei soprusi che uomini come noi sono costretti a subire, non più uomini, ma "gocce di mare".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La guerra è tristezza...la morte è tristezza...la paura è tristezza...triste è morire per mani di folli dei quali non si condividono gli ideali.

      Ciao Ambra.

      Elimina
  6. Risposte
    1. Tristezza e amarezza ...Sandra.

      Ciao è un piacere rivederti girare! ...ma allora è davvero servito...l'anonimo!?

      Abbraccio...

      Elimina
  7. Esprimi molto bene questo brutto momento che stiamo vivendo di ingiustizie, di soprusi, di cattiverie. Il genere umano sa come farsi odiare!
    BUona domenica Pino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alcuni "pezzetti" del genere umano...fortunatamente solo alcuni pezzetti, Carla

      Grazie.
      Un abbraccio.
      A presto.

      Elimina
  8. I nostri pensieri coincidono perfettamente.
    Me ne sovvengono alcuni scritti anni orsono: caro Pino, nulla è cambiato, la stupidità umana regna sovrana.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...se ti riferisci anche ad alcuni miei versi presenti sul libro, scritti alcuni anni fa appunto, so a quali alludi e concordo...nulla è cambiato sul fronte della stupidità umana.

      Ciao Vittorino.
      Grazie per la tua considerazione.

      a presto

      Elimina
  9. Ciao Pino, commento la tua bellissima e profonda poesia con una mia poesia!
    Un abbraccio

    Al mercato

    Oggi vado al mercato
    A comprare una briciola
    Di umanità.

    La vendono al banco
    Delle miserie umane.

    Non costa molto
    Un sorriso
    E la porti via.

    Le voci si accavallano
    Qualcuno vende dolore
    Qualcun altro vende
    Ciò che non possiede più.

    Mi aggiro fra la folla
    Che spinge e si accalca
    Trasportato da questa
    Immensa marea umana.

    Ecco, ho visto il banco
    Spingo e mi dibatto
    Voglio allontanarmi
    E raggiungerlo
    Prima di tutti.

    Spingo, come un pesce
    Nuoto in mezzo all'indifferenza
    Sfuggendo alle reti
    Che si stanno chiudendo
    Intrappolando tutto
    Senza lasciare vie di fuga.

    Ci sono, ce l’ho fatta
    Il banco del venditore
    E’ ora davanti a me.

    L’uomo alza lo sguardo
    E’ vacuo, privo di quella
    Scintilla di vita
    Che dovrebbe
    Farlo fremere.

    Voglio una briciola di Umanità
    Dico guardandolo negli occhi.

    Sul suo volto appare
    Un sorriso simile a un ghigno.
    Ecco adesso ho paura
    Della sua risposta.

    Umanità, Tu vuoi Umanità?
    Qui non la troverai più.

    Posso darti l’odio,
    Posso darti il terrore,
    Posso con le mie mani
    Ghermire il tuo corpo
    E con i miei denti aguzzi
    Divorare la tua anima,
    Rubare la tua immacolata
    Innocenza.

    Sono ritornato al mercato
    Oggi non sono in cerca
    Dell’Umanità,
    Oggi anch'io vendo qualcosa
    Il mio corpo al miglior offerente.

    Forza gente, vi aspetto
    Mi lascerò divorare.
    (Xavier2012)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Xavier, grazie per il tuo gradimento...

      Molto bella (direi ancor di più!) anche la tua...
      Leggo come di un filo diretto tra i nostri blog in questi giorni...

      Ciao e a presto.

      Elimina
    2. L'ho notato anch'io e mi piace che ci sia questo filo diretto.
      Ciao

      Elimina
  10. Bei versi tristemente appropriati a questa smania di autodistruzione, intolleranza e indifferenza che sembra avere contagiato una parte dell'umanità.
    Buona giornata Pino
    enrico

    RispondiElimina
  11. Versi molto belli ,significativi di una realtà che qualcuno vorrebbe nascondere come la polvere sotto i mobli,ma che inesorabilmente viene fuori per metterci davanti alla nostre responsabilità di uomini civili ed evoluti,ma insensibili ed egoisti nella ricerca effimera di un benessere personale. Presenze scomode ma che fanno parte della stessa nostra vita. Ciao

    RispondiElimina

Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.