Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

17/02/14

CIO' CHE RESTA DI UN'ESTATE - (O di una vita)

"Ami la vita? Allora non sciupare il tempo, perché è la sostanza di cui la vita è fatta".

Questo era un "concetto di vita" dello scienziato e politico Benjamin Franklin.

Avrei voluto proporvi oggi semplicemente una poesia che ho scritto un mesetto fa circa, ricordando l'estate e utilizzandola come "metafora" alla vita! E poi visto che di questo si tratta, perché non provare a sollecitare delle riflessioni su di essa.

Seguendo i ricordi di alcune cose che ho letto ne sono andato alla ricerca, trovandone anche alcune di nuovecome quella su riportata, che mi hanno attratto per il loro filosofico significato e quindi ve le ho volute proporre. Come anche questa definizione ad esempio:

"La vita è un pubblico concerto di violino nel quale dobbiamo imparare a suonarlo proprio man mano che suoniamo."

che era invece quanto "filosofeggiava" lo scrittore inglese Edward Forster sul significato di vita...

sul quale concetto mi trova molto concorde e, per di più, trovo anche che sia piuttosto poetico.


Altre citazioni sulla vita mi hanno invece a dir poco 
sbigottito! Sarà perché è una persona che non apprezzo molto, e intendo come giornalista e tanto meno come scrittore, queste sue "riflessioni" mi hanno letteralmente sbigottito per la loro superficialità e banalità. Ovviamente mi piacerebbe essere smentito da qualcuno di voi, ma solo se ha delle spiegazioni precise e valide. Il "personaggio" in questione è Roberto Gervaso che scrive:

La vita è un'avventura con inizio deciso da altri, una fine non voluta da noi e tanti intermezzi scelti dal caso a caso.

Sono d'accordo un "pochino" sull'inizio e la fine, ma gli intermezzi! ...dai!

E poi si supera con quest'altra genialità:

La vita è la più monotona delle avventure: finisce sempre allo stesso modo.

E' qui che sfiora la banalità più clamorosa.


Questa, la mia poesia...




Ciò che resta di un'estate

(O di una vita)


Pensieri e...
.... perdersi all'orizzonte
navigando nell'intenso
e semovente blu del mare
dove va a lambire l'immenso
e dominante azzurro del cielo.
Pensieri e...
... voci confuse e ovattate,
dallo sciacquio del mare
sovrastate e distorte
e spume a riva profuse
con sabbie bollenti e dorate.
Pensieri e...
... cieli scuri di sere stellate
come manti a coprire
sogni e pensieri
o tersi di nuvole nere
a presagire l'estivo temporale.

Pensieri e...
Ciò che resta d'una estate
... attimi di vita
... attimi fuggenti
... attimi simili
a quelli di stelle cadenti.




Attimi, seppur brevi come stelle cadenti, possano far ricordare però che:

"L'uso migliore della vita è di viverla per qualcosa che possa durare più della vita stessa".

... come espresso nel pensiero dello psicologo e filosofo americano "Williams James" con il quale, più che con gli altri qui citati, concordo maggiormente.



Poesia di: Pino Palumbo                                                                                Foto di: Pino Palumbo
del 25 Gennaio 2014                                                   Estate 2006 - San Gregorio - Capo d'Orlando - (ME)


19 commenti:

  1. Su Gervaso non mi esprimo neppure, perchè... non mi piacerebbe rileggere quello che uscirebbe dalle mie dita sulla tastiera.
    Mi limito a dire che per forza di cose concordo con la sua descrizione dell' "inizio" della vita ; non così per quanto riguarda la fine (i suicidi parlano da sè); e per quanto riguarda gli "intermezzi", s'è letteralmente bevuto il cervello.
    Quanto alla sua seconda... a parer mio non "sfiora" la banalità più clamorosa, ma ci fa LE VASCHE come in piscina...
    (...) ...
    ... e qui scelgo di fermarmi.

    Per il resto, da credente, la mia preferita resta in assoluto la frase di James, alla quale non posso non dare lettura "mirata"... al Trascendente e all'eternità.

    Condivisibilissime anche quelle di Franklin e Forster...
    ... se ricordi, tempo fa ti mostrai la foto d'una cornice che ho in casa che racchiude la frase:
    "Chièditi se ciò che stai facendo oggi ti avvicina al posto in cui vorrai essere domani: se la risposta è "no", smetti di sprecare il tuo tempo".
    Precisando che ovviamente quella frase sta bene in casa mia ma non in quella d'un incallito criminale, e che quindi va "contestualizzata", è quanto di più vero io abbia mai letto... e quanto di più vicino alla frase di Franklin, PER COME E' DA ME INTESA. Perchè se "il posto in cui vorrai essere domani" è un mondo più rispettoso, più civile, più umano, più GIUSTO... un mondo D'AMORE...com'è quello in cui desidero con tutte le mie forze poter vivere domani...allora e solo allora è giusto procedere a testa d'ariete, senza tentennamenti, senza dare ascolto ai detrattori ostruzionisti, senza paura... SENZA SCIUPARE TEMPO...
    ...PERCHE' NON C'E' CAUSA PIU' GIUSTA.

    Quindi Pino...
    ... assolutamente sì:
    quelli della tua poesia saranno pure solo "ATTIMI"...
    ...ma se vissuti con intensità, valgono molto, MOLTO più d'una vita intera vissuta nel vuoto emozionale, nel vuoto D'AMORE.

    Ti abbraccio,
    splendidi versi...
    ... che, ribadisco, mi sorprendono una volta di più per quanto sembrerebbero scritti da me...
    ...se sapessi farlo ^-^ !

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    1. Comincio dalla fine Maddy ...non vorrei sembrare troppo narciso, ma anch'io trovo questi miei versi "splendidi" e mi sorprendo quasi, invece, che "sono!" scritti da me. A parte gli scherzi, mi oiacciono davvero parecchio, perché sono stati scritti senza oensarci molto, senza troppa costruzione e me ne accorgo, perché quando li rileggo, non ricordandoli non mi sembra che li abbia scritti io.

      Per quanto riguarda le riflessioni da me riportate, vedo che non c'è molto altro da aggiungere, visto che concordiamo su tutto, compreso Gervaso, sul quale stendiamo un telo...

      Ciao Maddy e grazie per il tuo particolareggiato intervento che, come qulli di Rosa e Betty sotto, sono proprio le riflessioni che più mi piacciono e coinvolgono.
      Buonanotte.

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  2. ciao Pino, sono d'accordo anch'io con Foster , William e Franklin, riguardo Gervaso, non l'ho mai ritenuto valido come giornalista e scrittore, qui non si smentisce.,
    Bella tua poesia, complimenti, molto profonda, introspettiva e malinconica, una descrizione molto particolareggiata con metafore suggestive e azzeccate, pensieri in crescendo che riguardano, penso, vari momenti della nostra vita, fino arrivare al presagio del temporale associabile a quello della morte, che ci porta a fare un riepilogo della nostra vita,in un attimo tutto ci scorre davanti, la vita e' un lampo, cerchiamo di viverla al meglio che possiamo,
    ciao grazie, buona serata rosa, a presto.

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    1. Allora, archiviamo subito le considerazioni su Gervaso che, come leggo sono sulla falsa riga di quelle espresse da me e da Maddy. Apprezzo che anche tu condividi le altre citazioni e soprattutto apprezzo l'apprezzamento che esprimi all mia poesia.
      La tua "lettura" tra l'altro è molto vicina al significato che io vorrei eprimere. Magari ne darò una spiegazione dettagliata in seguito, così da non influenzare gli altri amici che eventualmente passeranno e vorranno lasciare una loro interpretazione.
      Vorrei solo anticipare che le tue considerazioni sono molto azzeccate.

      Grazie Rosa. È sempre un profondo piacere per me leggere le tue opinioni spontanee e sincere, mai banali o gratuite.

      Buonanotte.

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  3. Chi definisce la vita monotona come Gervaso penso sia una persona che ha sprecato la propria vita in futilità, non dando così valore a ciò che rappresenta, e oltretutto penso sia una mancanza di rispetto per quelle persone che devono lasciarla forzatamente perchè malate terminali.

    Lo scopo primario della vita è sempre l’amore, perchè senza amore secondo me non si può andare oltre, si vive una vita fine a se stessa… stop!
    E per amore intendo per qualunque cosa…. sia per gli esseri viventi, che per ogni forma di arte, passione o amore…
    Chi ama ed è ricambiato, lascia sempre un segno, in quanto verrà ricordato da chi l’ha amato, e in altri casi come le proprie passioni, sarà ricordato per ciò che sarà stato in grado di creare.
    E qui arrivo alla frase di "Williams James” che dice: "L'uso migliore della vita è di viverla per qualcosa che possa durare più della vita stessa”
    E per farla durare più della vita stessa bisogna fare in modo di viverla tanto intensamente da lasciare il segno… un segno indelebile soprattutto nei cuori di chi ci ricorderà.
    Questo è quanto, se vogliamo che la nostra vita abbia avuto un senso.

    Mi piace anche la frase di “Edward Forster” "La vita è un pubblico concerto di violino nel quale dobbiamo imparare a suonarlo proprio man mano che suoniamo."
    Sembra facile vivere, ma non lo è.
    Da quando nasciamo, giorno dopo giorno dobbiamo imparare a viverla, e per me “vivere veramente” significa farsi travolgere e lasciarsi trasportare dalle emozioni e dalle proprie passioni, entusiasmandoci, coinvolgendoci e coinvolgendo anche gli altri.
    Non smettere mai di essere curiosi, perchè solo così non si smette mai d’imparare, e non c’è età per questo… per intraprendere qualcosa l’età non conta, basta la passione e l’amore. E infine amare, amare e amare… amarsi e lasciarsi amare…

    La tua bella poesia Pino è parte di ciò che ho scritto riguardo alle emozioni.
    I pensieri che descrivi fanno parte del nostro vivere, quando i ricordi nostalgici fanno capolino nella nostra mente, ed è lì che veniamo coinvolti. In quel momento riviviamo ciò che di bello c’è stato, e anche se sono stati attimi, l’intensità con cui li abbiamo vissuti li ha resi eterni, e questa è la vita… tanti attimi che si susseguono… sta solo a noi fare in modo di assaporarli al massimo.

    Quando ero piccola mi avevano fatto una domanda… “Che cos’è per te la vita?”, ammetto che non era una domanda da fare ad una bambina… comunque io risposi così: “La vita è l’anteprima della vita eterna”.
    Chi non è credente può sempre leggere la mia risposta collegandola alla frase di "Williams James”, cioè rendere la propria vita eterna.

    Ciao Pino, grazie per queste belle riflessioni, e scusa se mi sono dilungata :-)

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    1. Ti do oggi risposta, perché voglio farlo con accuratezza e non superficialità, come così sono state le tue considerazioni.

      Concordo con te Betty nel pensare che sia soprattutto mancanza di rispetto nel generalizzare una monotonia della vita, ma che senz'altro così si è vissuti la propria se questa è la definizione che si da alla vita. Lasciamo quindi perdere le farneticazioni di Gervaso.

      Le altre tre definizioni credo che siano collegate che una non escluda l'altra. E tu l'hai fatto, anche se dividendole in due paragrafi, il tuo pensiero è unito da un filo conduttore...l'amore.
      Io credo in effetti che, come asserisce Franklin, se si ama veramente la vita, bisogna viverla con pienezza, facendo ben attenzione a utilizzare al meglio il nostro tempo, essenza di cui è fatta la vita. Nel pensiero di Foster, a mio avviso è spiegato quanto sia difficile "imparare a vivere", perché bisogna farlo proprio "nel mentre" si sta vivendo. E in questo "mentre"...per questo "durante" se l'uso che noi facciamo della nostra stessa vita è rivolto all'amare, all'essere amati, all'amore in genere! Verso le persone a noi care, agli amici, ad alcuni eventi, alla natura, ai sentimenti e alle emozioni, allora verremo ricordati. Sarà il ricordo che si avrà di noi che renderà la nostra vita più o meno "eterna".
      Se mia mamma, i genitori di Terry o il mio amico Claudio che ha terminato la sua vita a soli 17 anni in un incidente sono, ancora oggi dopo molti anni che non sono più con noi, così "presenti" nella mia mente e nel mio cuore, è perché (e con questa conclusione voglio racchiudere tutti e tre i pensieri in un'unica sola e comune definizione) ....
      "HANNO UTILIZZATO BENE IL TEMPO...DELLA LORO SINFONIA DI VIOLINO...PER LASCIARE QUALCOSA CHE POSSA DURARE!"
      E' questa l'eternità!

      Per quanto riguarda la mia poesia, condivido la tua profondità nel definire il coinvolgimento che nella nostra mente ci "impone" la nostalgia di certi attimi della nostra vita e mi piace molto come tu rapporti "questi" attimi alla sostanzialità della vita stessa: "...l’intensità con cui li abbiamo vissuti li ha resi eterni, e questa è la vita… tanti attimi che si susseguono..." così a ragione scrivi.
      E su questa tua "definizione di Vita mi trovi assolutamente concorde! Molte delle mie poesie raccontano di attimi! ...anzi ne ho scritto un libro intero, perché gli attimi non sono altro che dei "Frammenti" e se questi restano nel nostro cuore, sono eterni!

      Ciao Betty
      P.S. Non scusarti di dilungarti troppo! ...per me non lo sei mai abbastanza e poi, come vedi, io non sono da meno.

      Un abbraccio.

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  4. Dopo un commento così completo come quello della cara Betty, non oso dire di più se non che lo condivido, profondamente sia per quanto dice sui pensieri di Gervaso sia per tutto il resto. La vita....si impara a viverla giorno dopo giorno, mettendo al primo posto l'amore per gli altri e il rispetto verso gli altri e verso noi stessi.
    La tua poesia è ricca di emozioni e veritiera. Mi piace in particolare la seconda strofa: mi sembra di vedere e di sentire ciò di cui parla.
    È stato un piacere leggerti. Ciao a presto: buona settimana.

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    1. Hai ragione Paola, il commento di Betty è veramente molto completo e sensato aggiungo io. È anche molto articolato e non provo nemmeno a risponderle con il tablet stasera...farei mattina!
      A parte questo, sono contento che anche tu lo condivida profondamente, così mi sembra che fin qui tutti stiamo viaggiando sulla stessa lunghezza d'onda, ma visto i nomi, di chi sta disquisendo fin'ora, non poteva essere altrimenti.

      Mi fa piacere ovviamente, il tuo gradimento alla mia poesia. Anche a me piace molto la seconda strofa e, se ne avrai voglia, vieni a leggerne il significato che descrivero' come ho detto più avanti.
      È per me un piacere leggerti Paola.
      Grazie e buonanotte.

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  5. Considero in modo dispregiativo sia Gervaso sia tutti i cosiddetti opinionisti come lui che si credono depositari di verità assolute e invece sparano cavolate a raffica.
    Per quanto concerne la tua poesia, se questi sono i risultati, continua a scrivere di getto senza ripensamenti.
    Buona giornata
    enrico

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    1. Grazie Enrico per il tuo spontaneo pensiero...sia relativamente a Gervaso. sia relativamente alla mia poesia.

      Grazie.
      Buona giornata.

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  6. Caro Pino, per me mi piace la tua poesia,il resto non credo che sia tanto interessante.
    Buona giornata caro amico.
    Tomaso

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    1. Ahahah...viva la sincerità caro Tom!
      ...come dire..."potevi fare a meno di scrivere tutte ste menate! ...ahahah...simpaticamente intendo!

      Ciao Tom e grazie comunque per il tuo gradimento alla mia poesia, che dopotutto è quello che più apprezzo!

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  7. Non è uno scrittore che amo in modo particolare Roberto Gervaso, ma, secondo me, non bisogna leggere in modo troppo serioso i suoi aforismi. C'è in essi una sottile ironia e la capacità di guardare direttamente in faccia la ineluttabilità della vita, davanti alla quale emergono la pochezza dell'essere umano e la sua impotenza a decidere della vita e della morte.

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    1. Hai ragione Ambra, anch'io lo considero così Gervaso, ma qui stiamo parlando di vita e in questo caso secondo me bisognerebbe evitarle le ovvietà o banalità, per i motivi che un po tutti sopra abbiamo accennato...comunque è costruttivo e accettabile sapere e leggere di chi non la pensa esattamente come te...me in questo caso!
      Peccato però che non mi abbia lasciato un tuo pensiero sugli altri concetti...e sulla mia poesia.

      Grazie.
      Ciao.
      Un abbraccio.

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    2. Ciao Pino. Se non ho fatto alcuna considerazione sulle altre massime da te citate è perché se da un lato non mi sarebbe piaciuto uniformarmi ai numerosi commenti che mi precedevano, dall'altro l'argomento del tuo post è così complesso e articolato in sfaccettature così contrastanti che non me la sentivo di liquidarlo in un rapido commento. Quanto a banalità e ovvietà bisognerebbe intendersi bene sulla applicabilità di queste parole.
      La tua poesia ha già avuto consensi da parte di tutti. Aggiungo il mio, annotando che quello che più apprezzo è la spontaneità dei tuoi versi, quel nascere direttamente dal cuore con la capacità quindi di trasmettere emozioni.

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    3. Scusami Ambra, non voleva essere una richiesta ad un commento "obbligato", ma solamente un pensiero "a voce alta" perché considero sempre piacevoli e interessanti le tue considerazioni. In effetti, come possiamo vedere dai commenti, è un argomento difficile da "liquidare" in poche righe. Grazie comunque per essere ripassata a lasciare il tuo gradimento alla mia poesia.

      Ti auguro una buona giornata.
      Ciao.

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  8. Quanto ho filosofeggiato sulla poesia, quanti errori ho commesso giudicandola. Beh, ora sono diventata "grande" e forse qualcosa ne so, forse! Sono quei cieli scuri di sere stellate
    coperti dai manti che hanno quasi infranto i miei sogni e scambiato i pensieri a causa di quelle nuvole nere, presagio di un temporale estivo? Stupendo tutto ciò, e dopo arriva l'autunno.
    Gervasi non mi sorprende più di tanto, credo che la sua non sia ne filosofia e neppure opinionismo, a volte è supponenza e, come fa capire Betty, provocatorio e, come dico io, un polemizzatore nato che non merita attenzione. Quanto mi infastidisce!
    La Vita è...la vita, una potenza che ci avvolge e non ci lascia mai. OLtre la vita c'è vita, ne sono completamente sicura, mi sento avvolta dalla fede come avvolta dalla vita.
    Un caro saluto
    A presto!

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  9. Mi correggo: E' sulla "vita" che ho sempre filosofeggiato e non sulla "poesia".
    Disculpe!
    A presto!

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  10. Trovo molto bella questa tua affermazione:" la vita è una potenza che ci avvolge e non ci lascia mai..."
    Da una percezione di "immortalità".
    Ma ui mi sembra che alla ine siamo tutti concordi che si possa restare "immortali" se viviamo la nostra vita in modo significativo e con profonda devozione verso la vita stessa.
    E vedo che siamo anche tutti (quasi) concordi su Gervaso... ma questo ha dwvvero poca importanza...

    Ciao Carla e grazie per le tue ruflessioni ...molto personali...

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.