Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

03/10/13

LETTERA ALLA MIA MAMMA

Ieri sera è stato uno di quei momenti...in cui arrivi Tu nei miei pensieri…
...e lo sconforto e la malinconia mi offusca la mente, mi opprime il cuore e mi attanaglia la gola.

***    ***     *** 
Ciao mamma,
Ti scrivo questa lettera per raccontarti qualcosa degli ultimi anni della mia vita, all'incirca diciotto.
Ti scrivo per parlarti un pò di me, di cosa e ...chi sono adesso.
Non sono riuscito mamma a vivere e far vivere una vita "serena", completamente intendo, alla mia famiglia, perché professionalmente parlando, non sono riuscito a realizzare i miei progetti e questo ha influito sulla nostra tranquillità e, a volte, stabilità. Sono felice però di poterti dire che siamo riusciti sempre a superare tutto! Ho trascorso spesso momenti di sconforto e mi dispiace non aver potuto parlare con te quando quegli attimi erano quasi insopportabili e una tua parola, un sorriso sicuramente mi avrebbero rinfrancato. Ne ho vissuti però molti segnati da belle emozioni e mi rattristo ancora di più per questi, per non averli potuti condividere con te. Non posso dire come sarebbero stati quei momenti, quegli attimi di incontro tra te e me, non riesco nemmeno ad immaginarli, anzi ricordo quasi, ed a malapena, quelli che ci sono stati.
Teresa (così la chiamavi tu, non Terry come tutti noi) è una ragazza, diventata ora donna, moglie e mamma...stupenda! Sono sicuro che ti piacerebbe moltissimo! Ricordo che già le volevi molto bene, ma te ne saresti innamorata come può esserlo per una figlia.
Luca, il tuo "figgiceju"(*) è ora un ragazzo, anzi è quasi un uomo! Non è più la peste che a guardarlo pensavi che intanto che ne sta combinando una...ne sta già pensando un'altra da fare. E' un ragazzo maturo, riflessivo e tutto sommato non ci ha dato pensieri particolari. Sta studiando per diventare un tecnico di chimica farmaceutica e...sorrido, perché tu non sapendo come dire avresti detto semplicemente, ma orgogliosa: "mio nipote farà il farmacista!"...anche se non è proprio la stessa cosa...ahah.
L'anno dopo che sei andata via, 10 mesi per l’esattezza, è nato Federico. L'abbiamo cercato e voluto forse per riempire quel vuoto di affetto che avevi lasciato. Forse inconsciamente volevamo rimpiazzare "quello spazio" della nostra vita lasciato vuoto da te.
Lui è un pò l'antitesi di Luca se vogliamo. Da piccolino era un bimbo riservato, pacato e, al contrario di Luca che era sempre vivace e burrascoso, lui voleva stare tranquillo a casa sua, tra le sue cose, i suoi giocattoli...con noi. Era un “cucciolone” (così lo chiama ancora oggi sua mamma). Anche oggi che ha 17 anni, è sempre in un mondo tutto suo, ma allo stesso tempo è goliardico; è molto poliedrico Chicco...mamma! Ti avrebbe fatto piangere...ma dal ridere!...con le sue "gag" su di me e su sua madre, ben supportato dal suo "fratellone". Con questa sua indole non poteva che studiare all’Artistico, anche se non ha le idee molto chiare per il futuro!…mah…in fondo è “coerente” con il suo modo di essere..no?!
Quando parliamo di te, la cosa che mi rattrista molto è sentirgli fare delle domande sulla sua nonna che non ha mai conosciuto! Sì mi rattrista il fatto che non ti abbia conosciuta, mai vista personalmente…e pensare che una persona così importante per me non sia stata mai vista da mio figlio...mi mette malinconia.
Si vede dai suoi occhi che gli manca molto questo e se vogliamo, mi addolora pensare che lui sia stato così fortemente privato di un così importante affetto.
Sarebbe stato bello per loro avere una nonna come te. Una mamma meravigliosa non può che essere ancora più stupenda come nonna. Eh sì...avevi cominciato bene a fare la nonna!…

Sono passati 18 anni da quando sei andata via, e ancora oggi la tua mancanza è forte. Credo che lo sarà per sempre! E' difficile pensare quanti anni di vita ancora insieme ci sono stati tolti; non ci è permesso saperlo ed è ancora più terribile aver provato sulla mia pelle che questo accada. Ricordo che una delle prime domande che ho fatto a Terry, mentre mi consolava a poche ore dalla tua andata, è stata: "Come si fa a vivere senza una mamma, non è normale che improvvisamente non la si abbia più. Come faccio a pensare che Lei non ci sarà più?" Come faccio a pensare di essere "un figlio" se non ho più una mamma! Farneticavo dal dolore...mamma, ma questo tu lo sai vero?!
Non ho ancora avuto risposta a queste domande. Io ancora oggi non riesco a pensare che tu non ci sia più...E’ orribile, ma non riuscendo a metabolizzare che tu non ci sia più, a volte mi convinco quasi che tu...non ci sia mai stata!...ma per fortuna sono attimi, perché ci sono tante cose e molti ricordi che mi riportano a te.
Ricordi d'infanzia soprattutto. Ricordi di momenti belli trascorsi insieme. Ricordi di giornate di pioggia trascorse a casa, dopo la scuola e dopo aver fatto i compiti, ad ascoltare 45 giri col mangiadischi. Ricordi quanto ero piccolo? Seduto sul tavolo con il mangiadischi in mezzo alle gambe e i dischi sparigliati intorno a me. Le canzoni dell'ultimo "Sanremo" o "Disco dell'estate" che suonavano e la tua voce a cantarle ed insieme riempivano la cucina…la casa. Ricordi di vacanze passate sempre allo stesso mare e cene in spiaggia di pizza al taglio, per avere l'occasione di "riposarti" un pò anche tu (solo oggi lo capisco!) ed ogni tanto non dover preparare cena. Ricordi di feste di Natali trascorse tutti insieme e tu che ..."sapevi quando cominciavi a cucinare, ma non sapevi quando avresti finito!" Ma dov'era la festa per te?...beh credo, e anche questo lo comprendo solo oggi! che tu non potevi fare altro per festeggiare; dovevi far felici noi! Questa era il tuo modo di  "festeggiare".
Ricordi più vicini, di quando appena tornato dal viaggio di nozze io e Terry siamo passati a salutarvi e tu, nell'abbracciarmi, mi sussurri all'orecchio piangendo appena, come per non rattristarmi troppo: "Ti ho proprio perso!"
Solo perché era dieci giorni che non mi vedevi, o forse perché avevi realizzato che non mi avresti più avuto con te ogni giorno, come prima. E io, a sdrammatizzare: "Ma mamma! cosa dici! sarò solo a una quindicina di chilometri d'ora in poi! Ed era vero, ero solo ad una quindicina di chilometri di distanza...purtroppo lo sono stato solo per qualche anno! Perché poi è successo che sei volata via ad anni luce da me! Sì...io ho perso Te!..."Ti ho proprio persa"...e la differenza è che io lo posso veramente dire.
E poi, purtroppo, ricordi di ..."non ricordi"! Ricordi di vita senza di te, di vuoti che sembravano impossibili da sopportare! Ricordi di sere che a letto piangi senza riuscire a evitarlo, e facendo in modo che lei che mi è accanto non se ne accorga. Piangi e non riesci a evitarlo, come adesso mentre sto scrivendo...pensando a ieri sera...l'ultima volta che mi è capitato. Ieri sera che piangendo ho pensato le parole che ti sto scrivendo ora...in questa lettera!…per non dimenticare quei miei pensieri.
Ricordi...di ricordi di momenti con te; raccontati tra noi, a volte ripetuti, ma che non stancano però; raccontati per non dimenticarti!...come se questo possa accadere!...
Diciotto anni mamma! Diciotto anni durante i quali ho solo potuto godere di ricordi...e nient'altro! Non ho potuto continuare a guardarti, a toccarti, abbracciarti ; non ho più potuto sentire il tuo profumo e baciarti. Diciotto anni, ma non sono stati sufficienti e credo che non ne basterebbero altri cento se così tanto potessi ancora vivere, per dimenticare la tua dolcezza, la tua bontà che tutti faceva innamorare, la tua abnegazione per noi quattro figli, che da te venivamo anteposti a qualsiasi altra cosa e a chiunque altro...Non riuscirei a dimenticare mai ...il tuo amore.

Beh! Mamma…questi sono “quei” pensieri di ieri sera e sono solamente alcune delle cose e l'emozioni, le sensazioni, che ancora provo e che desidero dirti, di questi ultimi miei 18 anni di vita. E sono certo che ti fa piacere averle sentite; sì...sentite, perché non potrai sicuramente leggerle, ma da lassù potrai certamente sentirle col tuo cuore... percependole ancora e sempre vive...nel mio.

Ti voglio ancora molto bene e sempre te ne vorrò!

Ciao mamma.
Pino.

* Figlioletto.

17 commenti:

  1. Caro Pino, ho appena letto la tua lettera alla tua cara mamma, cosa potrei dire!!! tutto e niente, è quasi impossibile misurare l'amore che tutti abbiamo per la mamma, tu lo hai dimostrato a modo tuo...
    Ciao e buona serata caro amico

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  2. Una bellissima dichiarazione di eterno amore alla tua mamma... Lo faccio spesso anch'io scrivendo lettere a mio fratello che non c'è più... smetto qui perchè ho un nodo in gola che mi impedisce di continuare!
    ti abbraccio
    Xavier

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  3. Profondamente commossa per le tue parole, piene d'amore e di pathos.

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  4. ciaoo Pino...ho letto con molto commozione perchè, come ho già avuto modo di scrivere, anche la mia amma mi manca molto, ma a differenza tua non ho bellissimi ricordi da elencare eppure la sento tremendamente in me.
    Mia mamma era presa da troppe cose, da troppi doveri e da difficoltà varie. Non poteva e/o forse non voleva regalare a me ed a mia sorella giornate o attenzioni, Lei era sempre distaccata da noi, sembrava che dovesse per forza comportarsi così ( ancora oggi sono alla ricerca del motivo) ma nonostante questo la Sua presenza è costante in me, non me ne stacco un attimo e vorrei davvero che mi facesse arrivare la sua voce e che mi dicesse .....(mi fermo)....un caro saluto ciao

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  5. Ciao Pino, una lettera davvero commovente la tua, intrisa di tanta tristezza e tantissimo amore.
    E’ normale provare quello che senti tu… sconforto e tantissima malinconia.
    Lei non ci sarà più fisicamente, ma io credo in un’altra dimensione, dove chi parte da questo mondo si sposti solamente, e quindi credo che lei ti stia guardando e ammirando orgogliosa la bella persona che sei.
    Quello che ti ha insegnato, l’eredità che ti ha lasciato vive in te, e i bellissimi ricordi di lei… insieme a lei… sono solo tuoi… un bellissimo dono, che una come me purtroppo non ha avuto la fortuna di avere, quindi tienili stretti perchè ti saranno di conforto proprio in quelle tristi giornate in cui il tuo cuore soffre, e sarà come riabbracciarla anche se solo nei tuoi pensieri…
    Un grande abbraccio Pino e grazie per averci esternato un po’ di te

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  6. Ciao Pino, è da tanto che sono fuori ...tanto tempo dedicato a colui che ora non c'è più. Capisco il tuo dolore e sento molto vicine le tue emozioni.
    Continua a ricordare tutto ciò che merita di essere ricordato e trasmetti questo amore ai tuoi figli.
    Tua mamma è con te!

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  7. Caro Pino, le tue parole mi entrano nel cuore...ho provato tutto questo e nei confronti di mio padre che non ha potuto conoscere i miei figli e poi verso mia madre che ci ha lasciato otto anni fa. Ho cercato di immaginare tantissime volte come sarebbero stati i miei figli accanto a mio padre, a quanto li avrebbe amati e a quanto loro lo avrebbero amato....scomparso troppo presto, a soli 56 anni, non ha avuto la gioia di diventare "nonno"...mia madre è stata invece presente per loro, fino all'ultimo...ma adesso manca, e manca sempre di più. Purtroppo non riusciamo a farci una ragione quando vengono a mancare i nostri genitori, anche se è una legge di natura....non si accetta mai, specie quando sono genitori che hanno dato tanto .
    Un caro pensiero alla tua mamma, e a te, un abbraccio grande

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  8. mi sono commossa fino alle lacrime,perchè ho letto tra le tue righe i miei pensieri,non aggiungo altro
    un saluto affettuoso

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  9. Molto commovente questa tua lettera, io quando sento la mancanza dei miei genitori ormai sono morti entrambi, leggo i versi: "Se mi ami non piangere" di Sant’Agostino d’Ippona e anche "La morte non è niente"di Henry Scott Holland.
    Buona giornata
    enrico

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  10. non riesco a commentare pino ......posso sol dorti una delle parole che mio padre ha detto ad una mia zia quando aveva mauro nelle sue braccia che aveva sei mesi .....ha detto loro come siete fortunati lo vedrete crescere e sorridere alla vita ....bhe lui purtroppo non l'ha goduto ma so che da lassù li vede crescere li vede sorridere e li ama come qualsiasi nonno .....e cosi è anche per mia madre che non ha visto crescere definitivamente me ....ma i loro visi sono su di noi sempre e forse ancora di più di quando erano in vita ......non c'è distanza quando li hai nel cuore .....ti abbraccio forte forte

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  11. Pino... questo post è molto difficile da commentare. Qualche tempo fa ho scritto anch'io ai miei genitori, ho parlato di me, di mio marito e di Davide. Quanto sarebbe stato bello averli vicino, farli conoscere alla mia nuova famiglia, ma purtroppo se ne sono andati troppo presto per esaudire questo desiderio... e ora, piango Pino... il dolore è troppo forte per continuare... Scusami. Un grande abbraccio.

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  12. Questi ricordi , questi rimpianti, queste dichiarazioni d'amore inesauribile, sono come un monumento ad una mamma che non c'è più e il figlio è l'impareggiabile scultore .
    Cristiana

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  13. Grazie a tutti per quello che avete e "mi" avete espresso. Vi ringrazio, perché questa lettera non doveva essere qui...almeno...non così e...non oggi!
    Provvedo a farla andare oltre...

    Un abbraccio a tutti e grazie ancora per la vostra sentita commozione!

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  14. ciao Pino, questa lettera che hai scritto e' molto toccante, intima ed emozionante, le mamme ci mancano moltissimo quando ci lasciano, in compenso abbiamo i ricordi che un po' ci consolano, ma avremmo tante cose da dire come hai fatto tu in modo molto dolce, forse per avere l' illusione che lei la possa ancora leggere, grazie per averla condivisa, un abbraccio rosa.

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  15. Restituita al mittente. Destinatario sconosciuto.

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    1. Ma perché non ti firmi? INFAME!

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.