Parole: Graffiti che sporcano ... se non son d'autore i muri dell'esistenza! ©Pino Palumbo

02/04/12

PERCHE' MI GUARDI COSI'

Immagine da: GOOGLE
"Perchè mi guardi così" 
(Anima spezzata)

Perchè mi guardi così
e non vedi le mie lentiggini
sulle mie ancora adolescenti gote
e sopra la caviglia i calzini a pois
dentro le scarpe da tennis,
che molto hanno ancora da camminare
e che ancora sopra una corda, che al suo
frustante strisciare, saltano in un cortile.
Perchè mi guardi così
e immaginare non vuoi che a sera
ancora stringo il mio orsetto
mentre tra i sogni, le palpitanti emozioni,
il bacio del mio papà sulla fronte della buonanotte
e le dolci sensazioni mi assopisco serena
tra le profumate lenzuola del mio letto.
Perchè mi guardi così
e non vuoi immaginare i miei occhi,
che increduli e innocenti osservano le stelle
per carpirne le più lucenti,
aspettando che alcune traccino il nero del cielo
in un manto di lapilli incandescenti,
in quell'affresco psichedelico di stelle cadenti
e in loro speranza, esprimere i miei desideri.
Perchè mi guardi così
e non mi vedi al parco in cerchio cantare,
con piccoli amici e amiche fidate,
...”per sempre del cuore”...
in un girotondo di filastrocche,
che ancora rammentiamo,
insegnate dalla dolce maestra
in quel pomeriggio di scuola.
Perchè mi guardi così
e non vedi che il mio corpo
è in una “dimensione” diversa dalla tua
e la mia pelle è ancora avara
di carezze palpitanti e le mie mani vuote
di strette intriganti e gesta ardenti.
Perchè mi guardi così
e non vedi che è ancor solo accennato
quell'inizio di donna, sul mio petto.
Perchè mi guardi così
e non immagini quanto il tuo sguardo vibrante,
viscidamente il mio corpo accarezza.
Perchè mi guardi così
e non vedi il deformarsi del tuo viso maturo,
e non per saggezza ma per età,
contorcersi in una smorfia di libido.
Perchè mi guardi così
e non immagini quanto io sia labile,
al tuo sorriso ruggente e insieme “grugnente”.
Perchè mi guardi così
e non immagini quanto trafitta sia la mia mente
dai tuoi occhi invadenti, prodighi di uno sguardo lacerante.
Perchè mi guardi così
e non vedi i miei occhi intristirsi e sul viso
da essi scivolare due lacrime lucenti.
Perchè mi guardi
così e non senti il tuo respiro ansimarsi,
alitando in modo viscerale sulle mie labbra
di appena concesso lucidalabbra, luccicanti.
Perchè mi guardi così
e non immagini la mesta uccisione
...spacciandola per amore...
che stai infliggendo alla mia adolescente esistenza.
Perchè mi guardi così
e non vedi il mio pianto silenzioso
privo di urla e singhiozzi, ma colmo di disperazione.
Perchè mi guardi così
e non senti l'orrore che mi travolge
e pietrificandomi uccide la mia fanciullezza,
trafiggendo la mia anima acerba.
Perchè mi guardi così
e non vedi la solitudine che lasci in me
e non ti accorgi della mia “Anima spezzata”.
Perchè... perchè non mi guardi ora,
nel mio fermo immagine attonita,
abbandonata inerme senza speranza
e palpitazione alcuna.
Perchè... perchè non ti guardi ora,
anche se credo nemmeno tu abbia il coraggio,
altrimenti nel farlo giungeresti non ad una mesta,
ma logica, naturale e ineluttabile,
scontata, evidente e giusta,
ovvia, comprensibile ed umana uccisione.

Aprile 2012
Pino Palumbo
                                                                                  

24 commenti:

  1. Caro Pino non ci si stanca mai di leggere le tue belle poesie che pubblichi.
    Buona giornata amico.
    Tomaso

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    1. Grazie Tommaso...ed io non mi stancherò mai di leggere i tuoi graditi commenti. Buona giornata anche a te.

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  2. ...la tua poesia colpisce per ...perchè mi guardi così...ripetuta come un martello,non scrivo altro perchè il tema è scottante e cosa possano vedere gli occhi ( in realtà il cervello) la mia mente non è in grado di capirlo, però ti garantisco che inceneriscono il cuore tenero ed innocente dei bambini.
    Ciao.

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    1. Era proprio questo il senso...Grazie di essere venuta a leggermi e spero che tornerai e mi lascerai altre tue gradite impressioni. Ciao.

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  3. Eccomi Pino, sono venuta a leggere questa poesia come da tua esplicita richiesta. ti dirò che mi ero già fatta un giro fra diverse tue poesie qualche giorno fa, anche se sono passata silenziosamente in ascolto.
    No, Pino, non vedo perchè dovresti togliere questa: e' molto intensa e vera. L'anafora non è tra le figure che preferisco in poesia, ma in questo caso il verso ripetuto non sembra una reiterazione tanto per creare musicalità, ma rigenera quell'angosciosa sensazione che una bimba può provare quando lo sguardo che si posa su di lei non è di quelli che riconosce e che devono essere rivolti a delle bambine. Penso che il dolore e la paura parta da quello sguardo che non si potrà mai cancellare

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    1. Sì Rita...hai compreso in pieno il significato di quello che volevo trasmettere! Perchè mi guardi viene ripetuto in crescendo proprio per aumentare la sensazione di angoscia. Grazie per il tuo commento molto accurato e attento. Ciao.

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  4. Pino, mi piace, mi piace, me è un po' ossessiva o musicale?

    Mi piacerebbe che la commentassi tu...

    Contenuto triste...

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    1. No Gianna non volevo essere "musicale"...ossessivo sì! Per accentuare la sensazione di ossessione appunto e angoscia...è stato voluto il ripetere del titolo (di solito non lo faccio appunto) proprio per questo motivo. Credo che il mio commento completo lo trovi unendo il commento di Rita e la mia risposta a Lei. Non avevo ancora pubblicato il suo commento quindi tu non avevi potuto ancora vederlo quando hai lasciato il tuo e, strana è la coincidenza che entrambe parliate di "ossessione e musicalità" ma come puoi notare in modo diametralmente opposto. Grazie di avermi dato un tuo parere, ci tengo. Ciao

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  5. Eh, sì! Mancavo da un po' e ti ringrazio della premura con cui sei venuto a chiedermi"Come stai?" sto bene, solo un po' indaffarata... Ho iniziato a girare per i blog amici per lasciRe gli auguri.. Ma ora devo leggere le tue nuove poesie. Questa mi ha dato i brividi, mi piace quel tuo incalzare perché dà veramente il senso della disperazione e della paura di "lei" e mette in risalto la mostruosita di quello sguardo. Hai i saputo mettere tutta la tua sensiblità in un argomento assai scabroso: sei i stato bravissimo.

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    1. "Come stai"...una semplice domanda, ma se rivolta con sincerità è importante, perchè è una domanda aperta a qualsiasi risposta...e se la poniamo significa che siamo disposti ad ascoltare...dovremmo rivolgerla più di sovente. Grazie per i tuoi soliti puntuali complimenti. Ciao.

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  6. quel "perchè mi guardi così" ripetuto molte volte, mi sa di ossessivo... hai reso perfettamente l'idea, complimenti...

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    1. Era quello lo scopo appunto...grazie per i complimenti. Ciao.

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  7. Talmente intensa che è come un graffio sul cuore.
    E quel continuo ripetere "perché mi guardi così" scandisce in un ossessivo crescendo l'angoscia e la paura.
    Mi hai profondamente emozionata.

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    1. Un graffio sul cuore...quanti ne sisteranno al mondo!?! Grazie. Ciao.

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  8. Terribilmente vera...
    un caro saluto..
    Niki

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  9. ciao ..eccomi a leggerla ..e sono qui da dieci minuti ....e senza parole ..perchè davanti a tanta atrocità resto cosi.....ho anche appena finito di cenare ..e lo stomaco ....scusami pino ....non posso dirti che è bella ....solo perchè queste cose non riesco ad accettarle ..per me incomprensibili sono ....ma non intendo e parlo per la poesia ....ho letto i commenti che ti hanno lasciato sopra(e di solito non li leggo prima di commentare io perchè non voglio farmi influenzare dai commenti precedenti ) ma condivido appieno il commento di rita boccaro ...
    per la poesia ti posso dire ....che è scritta benissimo per me (per una almeno che non se ne intende)...parte soft e arriva facendoti battere il cuore ma nel modo peggiore che questo possa battere (per quello che immagini possa accadere).... hai creato quel senzo di accellerazione che crea tante emozioni tantissime per chi legge darestare sensa fiato ...e il finale ....quello si.....è meraviglioso ..perchè tutta la rabbia che potrebbe suscitare una mostruosità del genere resti calmo e sereno mettendo parole vere e che uscirebbero una volta dopo che hai maturato l'accaduto ....
    potrei e vorrei farti solo un appunto ...ma prendilo sempre con le dovute pinze perchè non so scrivere e tantomeno conosco la poesia ....e dico solo quello che penso io ...o come farei io se solo riuscissi a scrivere le prime due righe che scrivi tu ....il pezzo finale al posto delle virgole avrei usato dei puntini...per distanziare meglio le parole per farle assaporare maggiormente ....per far si che il lettore si fermi di più su ogni singola parola perchè li ci si deve soffermare di più ....per cogliere il vero occhio del poeta ..in questo caso tu....

    (scusa gli errori grammaticali ma vado di getto a commentare ...quello che mi dico tra me senza badare all'apparenza e questa tua poesia è anche molto ma molto forte e purtroppo vera)

    mi chiedi se devi toglierla ?????..no pino ....ogni poesia che sia di qualunque poeta non va tolta ...è quello che il cuore sente e che scrive ....questa in particolare è brutta per la sua atrocità e nella sua verità che dovremmo molte volte avere di più sotto gli occhi ...e dovremmo farle girare sempre + nel web per non nascondere gli occhi sempre quando queste mostruosità capitano .....

    mamma mia quanti errori che ho fatto ....ti chiedo scusa ....ma è difficilissimo poterla commentare questa davvero molto difficile .....dolce notte pino ....se riesco domattina presto ripasso

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    1. Grazie Barbara...devo dire che era quello che più o meno mi aspettavo dalle tue impressioni! Questa poesia è frutto di quello che mi è rimasto dopo aver visto la sera prima un film sull'argomento. Ho chiesto agli amici lettori se avessi dovuto toglierla perché anch'io, come te, la trovo "Brutta" per l'argomento e suscita, a me per primo, angoscia (e lo si capisce appunto dall'incalzare delle frasi una dietro l'altra). La conclusione è invece come tu dici...calma ma determinata verso il giusto evolversi che deve raggiungere un uomo così...il suicidio! Hai ragione nel consigliare i puntini, l'avevo pensato anch'io, ma sai ho pensato che (come puoi notare in altre poesie) li uso sovente e qui, secondo motivo, volevo continuare a dare continuità, ma senza più quell'incalzare delle strofe precedenti...ottimo spunto e consiglio...comunque...Grazie ancora Barbara e ...non ti preoccupare degli errori...non ce ne sono molti e poi sai preferisco i commenti spontanei e di getto che non quelli calcolati e studiati...forse per compiacere. Ciao e buona giornata!

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  10. Ciao Pino, scrivi davvero bene sai?
    Talmente bene che ho dovuto interrompere la lettura della poesia ad un certo punto, e poi non sono piu' riuscita a proseguire.
    Per me non sono solo parole, ma qualcosa di terribile che ho conosciuto direttamente e ha segnato la mia vita per sempre.
    Anche il film che ho linkato mi ha creato un sacco di difficolta' durante la visione, ma allora avevo qualcuno accanto e grazie alla forza che mi trasmetteva ce l'ho fatta ad arrivare alla fine.
    Stavolta purtroppo no, mi dispiace.
    Pero' non prenderla come qualcosa di negativo nei tuoi confronti.
    Se non fosse stata così autentica non mi avrebbe fatto questo effetto.
    Un caro saluto.
    Dony

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    1. Non preoccuparti Dony...mi spiace averti turbato...Spero che tu venga a leggere altro e se vuoi lasciarmi qualche tua impressione sarò felice di leggerla. Ciao e a presto.

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  11. no..... non deve essere cancellata! affatto!!!! è troppo grande il web e troppo poche sono le parole che puntano dritte al cuore (dell'incubo)come questa tua poesia!!!!

    patti.

    :-) tornerò ora che ti ho trovato!

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    1. Grazie per la tua approvazione!
      ...ma non sei più tornata!
      Ciao.

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  12. È una bella poesia che a mio avviso riesce a trasmettere la giusta angoscia per la situazione di quel momento.
    Buona serata
    enrico

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    1. Grazie Enrico per essere venuto a leggerla...
      Ciao

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Leggerlo sarà per me un piacere. Grazie.